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Bari, sorteggio S.Nicola salvo: 5 pescherecci a disposizione

Ma l’anno prossimo l’invito sarà esteso agli armatori dei porti vicini

Bari, un solo peschereccio al sorteggio per portare statua di San Nicola. Priore: «Forse non verrà imbarcata»

La gara dei pescherecci di San Nicola non è più «deserta»: salgono a cinque le barche partecipanti. Dopo la notizia, pubblicata sulla «Gazzetta» di ieri, che solo un armatore, Pupillo, si era candidato al sorteggio per il trasporto della statua e del quadro di San Nicola alla prossima sagra di maggio, si è mosso il sindaco Antonio Decaro in prima persona. E ha contattato un altro armatore, De Giglio, il quale ha messo a disposizione quattro sue barche: Domenica Madre, Elena, Santos e Nuova Chiara. Quindi il sorteggio dei pescherecci, in programma domenica 28 aprile in Basilica, si può fare regolarmente. Soddisfatto il rettore della Basilica, il padre Domenicano Giovanni Distante, che aveva già pensato una sorta di «piano B».

Cioè estendere la gara (per trasportare la statua e il quadro di San Nicola in acqua) alle marinerie di tutta la Terra di Bari. «Una ipotesi, quella di allargare l’appello, che probabilmente metteremo in pratica l’anno prossimo, per la sagra 2020», afferma il religioso. I Pupillo e i De Giglio sono armatori storici, che in passato hanno più volte partecipato al sorteggio. Comunque c’è ancora tempo per presentare le candidature all’estrazione che si terrà domenica 28 aprile, dopo la messa celebrata dallo stesso padre Distante alle 18,30. Seguirà, alle 20, la processione con la statua di San Nicola nelle strade di Bari vecchia. L’estrazione dei bussolotti risponde a un criterio consolidato negli anni. Nel contenitore viene inserito, insieme ai bussolotti corrispondenti ai pescherecci candidati, un bussolotto che rappresenta la Basilica.

Di regola, il sorteggio va avanti fino a quando non esce il bussolotto raffigurante la grande chiesa romanica. Dopo, il primo estratto assegna il trasporto della statua a mare, in programma l’8 maggio, e il secondo assegna il trasporto del quadro, che tradizionalmente sbarca il 7 maggio. «Io - afferma padre Distante - vedo tutto positivo. La disponibilità degli armatori va elogiata, come pure la generosità di quella decina di ditte, aziende e imprese locali che hanno risposto all’appello del Comitato “San Nicola” accettando di collaborare alle spese dell’organizzazione della sagra di maggio, al fianco dei tradizionali contributori». Dal budget della sagra è escluso il corteo storico della sera del 7 maggio, che rievoca la Traslazione delle reliquie del Taumaturgo da Myra, in Turchia, a Bari, del 1087.

Ricordiamo quello che è accaduto. Sabato, 13 aprile, il coordinatore del Comitato, Matteo Siciliano, ha convocato i 6 armatori baresi proprietari complessivamente di 11 motopescherecci a un incontro organizzativo. Si è presentato unicamente l'armatore Vincenzo Pupillo, con il figlio Giuseppe. Quindi nel Comitato aveva cominciato a serpeggiare una certa preoccupazione. Gli armatori baresi, tradizionalmente, offrono una somma di danaro simbolica ma soprattutto mettono a disposizione la loro imbarcazione, la professionalità, l’equipaggio, sottraendoli per qualche giorno alle normali attività di pesca e in qualche modo rinunciando al normale guadagno legato al loro lavoro. Un dono di mezzi e di devozione al Santo.

L'INTERVISTA (REDAZIONE CRONACA) - La sagra di San Nicola è alle porte. Fervono i preparativi. Ma qualche indiscrezione trapela sulle difficoltà a dar vita al consueto sorteggio tra i pescherecci che porteranno il santo per mare. Il priore della Basilica, padre Giovanni Distante, ci aiuta a comprendere il clima della festa patronale 2019.

Il 28 aprile si snoderà la prima processione con la statua del santo dopo il tradizionale sorteggio.
«La processione ci sarà, ma a tutt'oggi non possiamo confermare il tradizionale sorteggio dei due motopescherecci che imbarcheranno uno il quadro del Santo a San Giorgio il 7 maggio e l'altro la Statua nella processione a mare dell'8 maggio».

Come mai?
«Una storia che si ripete da qualche anno. Sabato 13 aprile, il coordinatore del Comitato Matteo Siciliano ha convocato i sei armatori baresi proprietari complessivamente di 11 motopescherecci ad un incontro organizzativo. Si è presentato unicamente l'armatore Vincenzo Pupillo insieme con il figlio Giuseppe».

E gli altri?
«Un armatore si è rifiutato di partecipare, un altro si è dichiarato "spiacente ma non posso partecipare", gli altri non si sono semplicemente presentati. Pur lodando la devozione verso il santo patrono della famiglia Pupillo, che in una edizione passata della Sagra ha già imbarcato sia il Quadro che la Statua, ho fatto notare che non si può avallare una simile defezione. è mia intenzione allargare già da quest'anno l'invito a tutti gli armatori della città Metropolitana, di cui San Nicola è patrono e protettore. Certamente i tempi sono ristretti, e non sarà facile organizzarsi».

Come pensate di muovervi?
«Dicevo non sarà facile, anche perché alla defezione degli armatori si è aggiunto una ulteriore difficoltà sollevata dalla stessa famiglia Pupillo nell'apprendere che l'airshow dell'Aeronautica Militare in programma l’8 maggio, come pure le prove del giorno 7, richiederanno un eccessivo utilizzo di tempo e di spazio, fino a quasi “sopprimere” il tradizionale pellegrinaggio dei fedeli nell'arco dell'intero pomeriggio. La presenza della statua sul motopeschereccio senza che le barche dei fedeli possano raggiungerla per così lungo tempo perde tutto il suo significato simbolico. Anche in sede di Comitato stiamo valutando la possibilità di non imbarcare quest'anno la statua, permettendo però ai fedeli di avvicinarla e venerarla sul molo San Nicola».

Molto complesso, insomma, quest’anno l’avvio della macchina organizzativa?
«Dirò di più. Le difficoltà sopraggiungono quando meno te l’aspetti. Si richiede pertanto calma e tanta buona volontà nel volerle affrontare e superare. Certo è che in una città come Bari che manca di piazze adatte a grandi manifestazioni, programmare più eventi in piazza del Ferrarese, con un cantiere in atto e in concomitanza o in prossimità della sagra, non è l'ideale. Per realizzare una illuminazione monumentale necessitano tempi e spazi sufficienti. Proprio perché la sagra di San Nicola si impone da sola, senza ricorrere a manifestazioni concomitanti, in molti si chiedono persino come mai non sia stata ancora inserita nell'elenco delle feste considerate patrimonio dell'umanità dall’Unesco. Ma questo è tutt'altro discorso».

Si dice che senza soldi non si realizzano grandi eventi. Quanto è vero per la Sagra di San Nicola?
«Escludendo il corteo storico la cui gestione non è di competenza del Comitato “San Nicola”, la somma complessiva delle spese supera quasi sempre l'ammontare dei contribuiti elargiti dagli enti pubblici e privati, e dalle offerte dei fedeli raccolte dal Comitato. Diciamo che Bari potrà continuerà a vivere del benessere spirituale e materiale della sagra finché permetterà alla sagra di sopravvivere. Le attuali ristrettezze economiche del Comitato l’hanno indotto a sensibilizzare alcune Ditte, Aziende e Imprese locali a collaborare. Una decina di queste hanno risposto generosamente e con tempestiva sollecitudine. Certamente San Nicola apprezzerà questo loro sostegno della “sua” sagra che ha come unico e precipuo scopo quello di promuovere il bene comune sul nostro territorio».

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