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Gazzetta e l’attesa per le sentenze: parola a Uil Taranto e Tpp

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«Salvate il giornale», l'appello in attesa che il Tribunale di Bari sciolga la riserva sulle richieste di fallimento

11 Giugno 2020

Redazione Regione

Continuano ad arrivare attestati di solidarietà e attenzione per la situazione della «Gazzetta». Mentre si attende che il Tribunale di Bari sciolga la riserva sulle richieste di fallimento avanzate dalla Procura per la società editrice Edisud e la sua controllata Mediterranea, anche in attesa di capire se verranno depositate manifestazioni di interesse per il subentro nella gestione della testata, in Puglia l’attenzione alla crisi della principale testata giornalistica regionale non si abbassa

«Occorre dare certezze di continuità ad una autentica realtà gloriosa che dura da ben 133 anni nel corso dei quali il giornale ha sempre garantito un’informazione ampia e plurale su tutto il territorio nazionale, e su quello pugliese in particolare», secondo Giancarlo Turi, segretario della Uil Taranto: «“La Gazzetta del Mezzogiorno” serve a noi tutti per continuare a tenere alta la qualità della democrazia nel nostro Paese». «Mai come in questo momento - secondo il rappresentante della Uil -, sarà necessario poter godere di quel supporto che solo un sistema di informazione diffuso in modo capillare può garantire, per dare ancora più forza e sostanza alle grandi sfide che ci attendono, la cui portata trascende, e di molto, gli aspetti localistici. Ci aspettano appuntamenti importanti, a partire dalla difesa di migliaia di posti di lavoro che vengono sempre più messi a rischio dalle crisi in atto, al contempo migliorare le politiche di sviluppo per il Mezzogiorno del Paese al fine di garantire un futuro alla nostra gente».

Solidarietà alla «Gazzetta» viene espressa anche dal presidente del consorzio Teatro Pubblico Pugliese, Giuseppe D’Urso: «La Gazzetta del Mezzogiorno - scrive - è un bene prezioso per la nostra Puglia e per tutto il Sud Italia. Le attestazioni di stima e di vicinanza in questi mesi non si contano. Pensare che tra pochi giorni un Tribunale potrebbe scrivere la parola fallimento su una testata con 130 anni di storia è un grande dolore».

«Come Teatro Pubblico Pugliese - prosegue D’Urso - abbiamo trovato quotidianamente nei lavoratori della Gazzetta degli interlocutori attenti e interessati, talvolta anche severi nei nostri confronti come è anche giusto che sia. Abbiamo cercato negli anni di essere vicini anche economicamente all'azienda e ai suoi lavoratori investendo sulle sue pagine e creando azioni di sinergia con il giornale». «Abbiamo saputo in queste ultime settimane - prosegue ancora la nota - che i collaboratori del giornale non vengono pagati da oltre 13 mesi, che i dipendenti non percepiscono stipendio da maggio, che manca il versamento dei contributi previdenziali per tutti. Si tratta di situazioni intollerabili da chi crede nel nostro sistema di lavoro e di democrazia. Esprimiamo allora il nostro impegno a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla drammatica situazione vissuta da un organo di informazione che non è un semplice giornale, ma un po’ la storia della Puglia e buona parte del Mezzogiorno».

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