Mercoledì 08 Luglio 2020 | 14:06

NEWS DALLA SEZIONE

Analisi
Se basta un uccellino a far volare via la ferrovia

Termoli-Lesina: se basta un uccellino a far volare via la ferrovia

 
Il punto
La rivoluzione? Stop ai timbri e linguaggio comprensibile

La rivoluzione? Stop ai timbri e linguaggio comprensibile

 
L'analisi
Il luglio caldo della politica tra resistenze e spallate

Il luglio caldo della politica tra resistenze e spallate

 
L'opinione
Covid? Ci siamo illusi. Non siamo migliori

Covid? Ci siamo illusi. Non siamo migliori

 
Il punto
Stop al razzismo, Europa sempre più intransigente

Stop al razzismo, Europa sempre più intransigente

 
L'ANALISI
Il tesoro dei santi medici al tempo della pandemia

Il tesoro dei Santi Medici al tempo della pandemia

 
L' editoriale
Quelle parole di Moro sui rischi della politica factotum

Quelle parole di Moro sui rischi della politica factotum

 
Analisi
Osare significa facilitare la vita

Osare significa facilitare la vita

 
L'Analisi
Siamo tornati nella palude dell’epoca Ante Covid

Siamo tornati nella palude dell’epoca ante covid

 
L'analisi
Menopausa post covid

Menopausa post covid

 
Il commento
Figli del sud tutti al sud progetto contro l’emigrazione

Figli del Sud tutti al Sud: progetto contro l’emigrazione

 

Il Biancorosso

Serie C
Manuel Scavone

Bari, tanti uomini-spareggio: l'ultimo miglio non fa paura

 

NEWS DALLE PROVINCE

Batnella bat
Trani, minacce ed estorsioni ai genitori per comprare alcol: arrestato 50enne

Trani, minacce ed estorsioni ai genitori per comprare alcol: arrestato 50enne

 
Tarantointervenuta la polizia
Taranto, accecato dalla gelosia accoltella amico dell'ex moglie: arrestato

Taranto, accecato dalla gelosia accoltella amico dell'ex moglie: arrestato

 
Brindisinel Brindisino
Tuturano, aggredisce e picchia la moglie davanti ai figli: arrestato 30enne

Tuturano, aggredisce e picchia la moglie davanti ai figli: arrestato 30enne

 
Barisharing-mobility
Bari, trovati i due monopattini rubati: uno era al Cara, a Palese, l'altro in un capannone

Bari, trovati i due monopattini rubati: uno era al Cara, a Palese, l'altro in un capannone

 
Foggiasulla a14
Foggia, tir si ribalta in autostrada e prende fuoco: morto il conducente

Foggia, tir si ribalta in autostrada e prende fuoco: morto il conducente

 
LecceSanità
Asl Lecce, bilancio in rosso: c'è una perdita di 19 milioni

Asl Lecce, bilancio in rosso: c'è una perdita di 19 milioni

 
MateraLa battaglia Legale
Matera, l'ex casello conteso resta in mano al Comune

Matera, l'ex casello conteso resta in mano al Comune

 
Potenzail caso
Potenza, giallo mascherine: blitz Finanza al San Carlo

Potenza, giallo mascherine: blitz Finanza al San Carlo

 

i più letti

L'ANALISI

Settembre poi verrà ma senza lezioni a distanza

Non è così brutto andare a scuola. È stare davanti al computer, a fare la didattica a distanza, che uno dopo un po’ gli esce il fumo dalle orecchie

scuola

Madò, oh, speriamo che a settembre riaprono le scuole. Io mi sono scocciato di stare a casa. Sì, va bene, c’è il computer, il tablet, l’iPhone, ma io mi sono scocciato. Mo facciamoci l’estate, e speriamo che possiamo andare al mare, ma poi a settembre le scuole devono riaprire, io mi sono scocciato.

Che poi i grandi si credono che andare a scuola è stare in classe e stare attenti a quello che spiegano i prof. Sèeeee. Io vorrei vedere a loro stare attenti cinque ore e magari c’hai anche inglese, che quello entra e per prima cosa guarda se stiamo tutti in piedi, dritti, e allora lui dice buongiorno, sediamo. E tu non è che puoi spingere la sedia all’indietro così fai rumore e ti diverti un poco perché vedi la faccia orripilata - così dice la Lenoci, orripilata - che fanno i prof. No, con quello ti devi sedere senza far rumore e poi devi stare composto, non puoi stare con le gambe allungate, se no lui ti guarda male e dice: Massimiliano, dove credi di essere, nel retrobottega di un bar di periferia? E tu, insomma, ti vergogni, perché bisogna dire la verità, lui alla cattedra sta seduto composto. E una volta che abbiamo detto prof, perché non vi mettete mai un poco comodo, non allungate le gambe...? lui ha detto per rispetto a voi, e perché io sono più grande e devo dare l’esempio. Eh. Però poi sa spiegare. Il genitivo sassone, avete presente? Lui scrive alla lavagna quattro-cinque esempi, li legge che pare proprio un inglese, e poi chiede a noi che cosa si capisce. E non chiama mai i bravi, sempre quelli scarsi, così vede se abbiamo capito. A me mi chiama spesso, però così un poco d’inglese l’ho imparato.

Però poi c’è educazione fisica che il prof giocava in serie C e quando facciamo la partita si vede. E anche a pallavolo, pallacanestro è forte. E poi a parte il fatto che dobbiamo portare le scarpe da ginnastica se no in palestra non ci fa entrare, non rompe, e anzi certe volte ci racconta le partite di quando giocava e insomma è interessante, dai. E quindi, voglio dire, non è che la scuola è solo quando stai nei banchi, che è una pa... una noia. No, è che stai insieme agli altri. Una cosa brutta è che la mattina ti devi alzare presto. E non è che devi rimettere la sveglia, che sarebbe meglio; no, a svegliarti viene tua madre, che comincia a chiamarti all’alba, che tu stai morto di sonno. Francè, Francè, guarda che sono le sette, svegliati. Tu giustamente vuoi dormire un altro poco perché è presto, ma lei dopo due minuti comincia la litania: guarda che è tardi, tu fai tardi, vedrai che oggi non ti fanno entrare... E insomma è chiaro che dopo un po’ per la disperazione ti alzi e almeno fai colazione. Sèee. Ma lei mica ha finito. Ti sei lavato, lo zaino l’hai preparato ieri sera, hai ripassato storia che quello oggi ti interroga? Insomma tu finisci di corsa, ti lavi i denti, che tanto sta come un carabiniere sulla porta del bagno e poi te ne scappi. E certo che ci voglio bene a mia madre, però quanto rompe. Quella la professoressa doveva fare.

Però poi quando esci incontri uno della classe e già va un po’ meglio. Oh, ti sei preparato in matematica? Sìii, tanto quello sempre quattro mi dà. Ma le espressioni ti riescono? Sì... qualcuna. E intanto cammini. Poi quando arrivi davanti alla scuola è bello perché ci sono tutti. Ti sfotti un po’, ma poi ci sono le ragazze, che intanto ci fanno copiare le espressioni che non ci sono riuscite, e poi c’è Antonella che..., vabbè, una volta mi ha passato il compito di italiano sotto il banco, che lei è proprio brava e io non tanto, e mo è un paio di volte che siamo andati al cinema insieme, da soli. E allora vediamo. Sì, suona la campanella, c’è sempre la preside sulla porta che sembra una marescialla, però poi è bello stare in classe, che una volta a Giovanni gli abbiamo fatto le orecchie di carta di mezzo metro e la Venerucci quando l’ha visto non la finiva più di ridere tanto era la faccia da scemo che teneva.

Insomma, dai, che poi non è così brutto andare a scuola. È stare davanti al computer, a fare la didattica a distanza, che uno dopo un po’ gli esce il fumo dalle orecchie. Perciò adesso ce ne andiamo al mare - ma davvero ci dobbiamo mettere le mascherine se andiamo al bar? - ma poi a settembre le scuole devono aprire, qui non ce la facciamo più, capito? Oh!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie