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L'EVENTO

L'assalto alla vetta più alta di Puglia in mountain bike

L'assalto alla vetta più alta di Puglia in mountain bike

Domani a Biccari la quinta edizione della «Monti Dauni Mtb», che varrà come sesta tappa del circuito «Challenge Mtb Puglia 2022»

07 Maggio 2022

Redazione online

FOGGIA - Assalto alla vetta più alta di Puglia in mountain bike.  E' in programma domani la quinta edizione della «Monti Dauni Mtb», che varrà come sesta tappa del circuito regionale «Challenge Mtb Puglia 2022». La Federciclismo Puglia comunica che «procede a pieno ritmo l’allestimento e la preparazione della Mediofondo che si prepara ad animare il borgo di Biccari e il circus del Challenge XCP Mtb Puglia. Partecipare alla mediofondo di 50 chilometri, con 1.600 metri di dislivello, significa lanciare la sfida al Monte Cornacchia che è la Cima Coppi di tutto il percorso a quota 1.152 metri che regalerà ai partecipanti emozioni sensoriali e sportive, nonché la vetta più alta e imponente di tutta la regione Puglia».

Una gara attesa da tantissimi bikers

La partenza dal piccolo centro del Subappenino dauno Biccari è prevista alle 9 dal campo sportivo «Ralph de Palma» (sede del ritrovo a partire dalle 7:30) e il tracciato attraversa la Via Francigena, il sentiero Frassati, le aree rurali di Castelluccio Valmaggiore, Roseto ed Alberona, la vetta del Monte Cornacchia e l'oasi Lago Pescara. In alternativa si può vivere l'esperienza in modalità cicloturistica e non competitiva su un percorso più breve ridotto a 35 chilometri con 1.200 metri di dislivello per escursionisti ed e-bikers. «Con un pizzico di orgoglio e di emozione, siamo arrivati all'appuntamento più importante di tutta l’attività in seno alla Mtb Puglia – spiegano in una nota gli organizzatori - Un ringraziamento va a tutte le persone che, a vario titolo, si prodigano affinché questo evento possa realizzarsi per ottenere il massimo successo». La manifestazione è un appuntamento atteso per il borgo di Biccari di recente insignito della Bandiera Arancione per misurare anche l’impatto economico e delle presenze di tanti bikers da ogni parte d’Italia che verranno in Puglia per partecipare alla gara inserita nel calendario della Federciclismo nazionale.

Un tracciato da brividi lungo 47 chilometri

La gara si svolge su un percorso di circa 47 chilometri per gli agonisti ed amatori ed un dislivello totale superiore a 1600 metri. Il tracciato ha inizio dal campo sportivo dello splendido borgo dei monti Dauni, a velocità controllata si attraverserà il centro storico per poi prendere il via sulla prima salita, il sentiero Frassati (percorso conosciuto dai bikers poichè negli anni passati è stato sempre il tratto conclusivo della gara), circa 8km con pendenza media del media del 6% che porterà i biker a quota 800mt e quindi alla prima discesa, la Petrera di Castelluccio Valmaggiore, poco più di un km di single track, divertente e impegnativo per la pendenza e il fondo. Finita la prima impegnativa discesa si domina la valle del Celone dall’alto in un rapido saliscendi asfaltato, una vecchia strada rurale, che condurrà alla seconda salita, dapprima nel bosco della difesa e poi più su fino a monte Sidone a quota 1000mt, al 20esimo km dove sarà allestito un punto ristoro, prima di iniziare la discesa che porterà al Lago Pescara e poi alla panchina Gigante, splendido punto panoramico sul tavoliere delle Puglie. Scesi su asfalto dal lago verso l’area di Guado del Tufo inizierà la penultima salita, quella che attraverso un trail off road a tornantini, porterà su, fino alla vetta di Puglia, il monte Cornacchia, a quota 1152mt sul livello del mare, sfilando l’ormai famoso rifugio posizionato in cima. Il percorso a questo punto, siamo al km 26, inizierà progressivamente a scendere, ma non prima di qualche piccolo altro strappetto su monte del Forno e monte Stillo dal quale si domina la visuale su Puglia, Gargano e Campania con la sua valle del Fortore. Dai sentieri di monte Stillo inizia l’ultima impegnativa discesa, un trail di circa 3km, largo e dal fondo sconnesso e impegnativo, che porterà al passaggio nel bosco di Tuoro e poi, dopo un piccolo attraversamento nel torrente Vulgano, fino all’arrivo a Biccari, dove dopo la premiazione verrà allestito un ristoro finale.

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