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A Monte Sant'Angelo
il Parco celebra le «faggete»

Dopo il riconoscimento di patrimonio mondiale dell'umanità

faggete Unesco

MONTE SANT’ANGELO - Tutto è pronto per celebrare le Faggete Vetuste del Gargano, patrimonio naturale dell’umanità. Oggi, venerdì 24 novembre è in programma l’evento celebrativo per la posa di una stele a memoria della proclamazione del luglio scorso. L’appuntamento è in Foresta Umbra per le ore 10 al villaggio forestale per una tavola rotonda dal titolo “Foresta Umbra. La perfezione della natura selvaggia”. Vasta la partecipazione annunciata di autorità militari e istituzionali, di rappresentanti del governo regionale a partire dal presidente Michele Emiliano e dei vertici di Federparchi. Nutrito anche il gruppo dei relatori: Francesco Petretti biologo-naturalista, tra gli autori della trasmissione televisiva “Geo & Geo”; Franco Pedrotti botanico; Alfredo Di Filippo ricercatore università della Tuscia di Viterbo.
Il dibattito sarà moderato da Filippo Santigliano caporedattore Foggia della Gazzetta del Mezzogiorno.

Era venerdì 7 luglio – quattro mesi fa - quando a Cracovia (Polonia) al termine dei lavori della 41a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, le faggete vetuste della Foresta Umbra furono ritenute meritevoli di essere inserite nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Si tratta dell’estensione del sito seriale transnazionale “Primeval Beech Forests of the Carpathians and the Ancient Beech Forests of Germany” che interessa dodici Paesi europei: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Spagna, Italia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ucraina.

L’unicità delle faggete della Foresta Umbra, sia per l’elevata biodiversità che per l’elevato grado di conservazione, ha contribuito, con le altre aree proposte, a rendere convincente la proposta messa a candidatura. E così a sei anni dal primo riconoscimento Unesco (giugno 2011) ottenuto dal Santuario di San Michele Arcangelo “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, il Gargano ha arricchito la propria lista dei beni patrimonio Unesco. Trattasi di 450 ettari (dei 4000 in totale) che ricadono nelle Riserve di Umbra e Falascone (aree confinanti ed entrambe ZPS, zone a protezione speciale). La presentazione della candidatura risale alla metà del 2014 ed ha visto quale “momento clou” il sopralluogo –datato 6 ottobre 2016 – in Foresta Umbra e Falascone della biologa dell’Università di Pechino Lu Zhi, inviata dall’ Iucn (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), la quale rimase favorevolmente impressionata dall’integrità ecologica e strutturale delle aree candidate ad entrare nella rete europea delle foreste vetuste di faggio. Quel riconoscimento ha inorgoglito non solo il Parco, ma l’intera provincia di Foggia.

“Sono tanti i sentimenti che proviamo in questo momento” commentarono quattro mesi fa all’unisono il vicepresidente dell’area protetta Claudio Costanzucci e l’assessore del Parco del Gargano Pasquale Coccia “la gioia per aver conseguito un risultato così prestigioso; l’orgoglio per essere nell’élite mondiale dei siti naturali protetti dall’Unesco; la responsabilità cui si viene chiamati per tutelare e proteggere un habitat così prezioso e delicato; la soddisfazione per aver portato a buon fine una candidatura alla quale molti non credevano, ma che si è imposta al mondo per lo straordinario valore biologico e naturalistico, fatto valere sapientemente dagli esperti e dai consulenti del Parco. Il mio ringraziamento va a quanti hanno contribuito a questo risultato (Direttivo, Comunità) e in particolar modo alla tecnostruttura del Parco diretta dalla dr.ssa Carmela Strizzi, che ha seguito in modo magistrale l’iter lungo e difficile di questa candidatura. Mi auguro che questo importante riconoscimento possa ridestare nei garganici quel senso di appartenenza e di orgoglio, che spesso invidiamo ad altri territori”. Soddisfazione fu espressa quattro mesi fa anche dal presidente dell’assemblea dei sindaci del Parco, Franco Tavaglione: “Io ci ho lavorato dietro a quella candidatura. Ero tra quelli che accolsero la delegazione dell’Unesco nell’ottobre 2016 per il dovuto sopralluogo. Sono felicissimo” furono le dichiarazioni del primo cittadino di Peschici. [Francesco Trotta]

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