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Patto tra comuni
"Valorizziamo
nostre Gravine"

I comuni interessati dalle certificazioni di qualità, con le città di Taranto e Matera, attualmente sono: Massafra, Mottola, Palagianello, Castellaneta, Laterza e Ginosa

gravina di Grottaglie

di DEBORA PICCOLO

C’è l’impegno dei Comuni del Patto delle Gravine a prevedere tra le voci del bilancio di prossima approvazione le somme da destinare alle certificazioni di qualità dei beni culturali selezionati per la città di Taranto e i paesi del versante occidentale. L’interesse è stato manifestato sabato scorso, nel quarto incontro pubblico sul Patto delle Gravine organizzato dal sindaco di Palagianello Michele Labalestra, Herity (l’organismo internazionale per la gestione di qualità del patrimonio culturale), Lions club gemellati delle gravine e chiese rupestri Distretto 108Ab Puglia (aggregatisi nel 2004), associazione Aulon Res (ricerche e studi), nel castello Caracciolo di Palagianello.

Il Patto delle Gravine aggrega realtà istituzionali e le associazioni maggiormente rappresentative del versante occidentale della provincia ionica in un grande progetto identitario e di valorizzazione della storia, delle tradizioni e della cultura materiale ed immateriale. Il 28 novembre scorso, nel Palazzo della Provincia di Taranto, è stato ufficializzato il protocollo d’intesa contenente i dieci punti che mirano alla promozione del patrimonio culturale e paesaggistico della terra delle gravine, che ha registrato in pochi mesi un’ampia adesione da parte delle realtà territoriali: ai comuni del versante occidentale si è aggiunta la città di Matera, capitale europea della cultura 2019, la città di Taranto e, di recente, Grottaglie.

«Attraverso il Patto - spiega l’archeologa Mina Castronovi, presidente del Comitato Lions club gemellati delle gravine e chiese rupestri e di Aulon res - si è giunti a riconoscere e sviluppare l’importanza di “fare rete” per promuovere e valorizzare una delle più significative peculiarità del tarantino: il paesaggio delle gravine, con i luoghi tipici dell’offerta turistica di questo comprensorio, una vasta area che va da Grottaglie a Matera. A novembre scorso, a Castellaneta - ricorda - è stata proposta una lista di alcuni siti, da parte dei comuni del Patto e dal Lions club Massafra-Mottola e Castellaneta, per la certificazione di qualità Herity».

I comuni interessati dalle certificazioni di qualità, con le città di Taranto e Matera, attualmente sono: Massafra, Mottola, Palagianello, Castellaneta, Laterza e Ginosa. È stata richiesta la certificazione di otto luoghi situati in sette comuni aderenti al «Patto delle Gravine», primo nucleo di un itinerario identitario al quale legare l’offerta del territorio: la chiesa della Madonna della Luce a Castellaneta, l’itinerario della Gravina di Ginosa (una parte), il Palazzo Marchesale e il MuMa di Laterza, il villaggio rupestre di Santa Marina a Massafra, il villaggio rupestre di Petruscio e la cripta di San Nicola a Mottola (Lions club Massafra-Mottola), il castello di Palagianello, il «frantoio normanno» a Taranto. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il past president del Consiglio dei governatori Lions Flora Lombardo Altamura, la coordinatrice e il segretario internazionale di Herity Gaia Marnetto e Maurizio Quagliuolo.
Il prossimo appuntamento è a Mottola, il 2 luglio, con la presentazione del percorso dei luoghi certificati e un corso di formazione di 8 ore per operatori del settore turistico.

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