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Il premio

Chef barlettano in Corsica vince talent su France 3

Il programma, «Manghja Inseme», è stato vinto dal 35enne Savino Divincenzo, che ha presentato una tagliata di maiale molto speciale

Chef barlettano in Corsica vince talent su France 3

Una storia di determinazione. Un successo, l’ennesimo, costruito grazie alla capacità di essere rispettosi del proprio lavoro e di non lesinare alcuno sforzo. Tutto condito da umiltà e voglia di migliorare.
A scrivere questa pagina di «orgoglio barlettano» nella meravigliosa Corsica lo chef Savino Divincenzo. Questo barlettano purosangue è salito sul gradino più alto del podio nell’ambito di un talent ospitato dalla più nota delle trasmissioni televisive con oggetto il buon cibo. Evento trasmesso su France 3 e denominato «Manghja Inseme» - presentato da Jean Luc e Marina - ovvero mangiare insieme.
Savino ha sbaragliato la concorrenza di tutti gli chef della Corsica e si è appuntato la medaglia di miglior chef grazie ad un piatto che il sol pensiero fa venire l’acquolino in bocca.
La finale del «talents gourmandes» si è tenuta a Propriano nel ristorante «Le Lido».
Savino, barlettano di 35 anni da pochi mesi divenuto papà di una meravigliosa bimba, è la punta di diamante del ristorante «Pasturella» scrigno di buon cibo incastonato nella meravigliosa località di Monticello.

Divincenzo in Corsica si è stabilito già da qualche anno allorquando nel suo peregrinare mondiale lavorativo tra i fornelli ha incontrato «la ospitale Corsica».
«Ho presentato la tagliata di maiale al balsamico, rucola e parmigiano, accompagnata da una purea di patata dolce al sesamo e zenzero», ricorda Savino con emozione.
Quello che ha colpito il palato e il gusto tecnico dei giudici è stato il fatto che lo chef barlettano ha saputo infarcire il tutto della sua grande esperienza internazionale.
«Tutto è andato benissimo e credo che il mio piatto sia stato apprezzato avendo rivisitato il tutto grazie a quanto imparato fino ad ora partendo chiaramente da una base di professionalità che ho appreso nella mia amata Barletta».
«Dedico questa vittoria alla mia famiglia e a tutti coloro che credono in me - ha proseguito Savino - . Vorrei inoltre far presente che ogni qualvolta ho potuto parlare della meravigliosa Barletta con una gioia nel cuore ho raccontato della nostra amata città».
Prima di concludere lancia un messaggio a tutti coloro che volessero intercettare il mondo della cucina: «Vorrei precisare che in cucina è indispensabile far leva sulla fantasia e sul rigore. Potrebbe sembrare un paradosso ma non è così. Non è possibile non seguire queste direttrici - ha precisato Savino -. È chiaro che a tutto questo si deve aggiungere l’amore e la passione».

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