Lunedì 20 Settembre 2021 | 18:36

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

L'idea di un salentino

Design, quando i trulli diventano centrotavola

L'architetto leccese Fabio Novembre ha realizzato per Kartell un centrotavola ispirato alle costruzioni a forma di cono

Design, quando i trulli diventano centrotavola

Da simbolo arcaico come casa-rifugio rupestre nelle campagne a icona glamour dell’arredamento moderno. È questo il destino del trullo pugliese, diventato un elegante centrotavola in plastica colorata e trasparente per l’azienda lombarda Kartell. L’idea è di Fabio Novembre, nato a Lecce, architetto famoso in Italia e nel mondo per le sue creazioni: ha curato l'allestimento del comune di Milano all'interno del Padiglione Italia dell'Expo di Shanghai, ed è stato disegnatore d’interni di alberghi e show room in metropoli come Barcellona, New Orleans, New York e Berlino. Novembre ha spiegato il suo disegno come un omaggio ai trulli di Alberobello, «case un po’ magiche perché costruite senza alcun legante, temporanee come la vita di chi le abitava: scrigni effimeri per vite precarie, simboli preziosi del carpe diem». Il tetto conico diventa così un immaginario cappello che può nascondere/rivelare segreti o custodire delizie della gastronomia identtiaria come taralli, biscotti e orecchiette.
L’arredamento può dunque contaminare propensione al consumo e simboli del paesaggio (non a caso Novembre ha anche inventato degli sgabelli che richiamano il colosseo quadrato, ovvero il Palazzo della Civiltà Italiana all’Eur). La novità fa gongolare Luca Scandale di Pugliapromozione: «I trulli sono diventati un oggetto iconico e questo alimenta l’immagine della Puglia in giro per il mondo anche grazie ad una azienda prestigiosa come Kartell. Dopo il cartone della Disney con i trulli, ecco un altro veicolo importante di promozione del territorio».
Critico del connubio tra radici e design consumistico è invece il sociologo dell’Università di Bari Onofrio Romano: «In epoca di globalizzazione, ogni riferimento sembra scomparire e così il locale diventa una radice effimera, folclorizzata. Le comunità locali non contano nulla nell’allestimento delle visioni della vita, ma ritornano in forma di elemento folcloristico. La Puglia si è molto accreditata come marchio di folclore e questo può anche essere inteso come un segnale patetico, che non cambia l’orizzonte periferico della regione».
Un trullo in casa - non nella forme straccione delle calamite-souvenir dozzinali prodotte in Cina e presenti in tutte le botteghe per turisti di Ostuni - può, infine, risvegliare la forza mitologica che il sociologo Michel Maffessoli chiama «scintillamento», ovvero rappresentare un elemento di «oscura chiarezza che funge da fanale» in tempi di rapido sradicamento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie