Sabato 31 Gennaio 2026 | 00:17

«Dottor Thomas», il ritorno della band di culto dell'underground pugliese Donbruno, viaggio tra funk, world music e radici perdute

«Dottor Thomas», il ritorno della band di culto dell'underground pugliese Donbruno, viaggio tra funk, world music e radici perdute

 
Redazione online

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«Dottor Thomas», il ritorno della band di culto dell'underground pugliese Donbruno, viaggio tra funk, world music e radici perdute

Il brano anticipa il nuovo album del duo in uscita a marzo per Mosho Dischi, e racconta attraverso voce tribale, groove ipnotico e riferimenti cinematografici il distacco dalle proprie radici, l’arte come necessità e la ricerca di spazio in un mondo saturo di convenzioni

Venerdì 30 Gennaio 2026, 18:46

La band di culto dell’underground pugliese DONBRUNO, attiva dal 2015 e composta da Domingo Bombini (Samples, Synth, Basso, Voce) e Niccolò Mastrolonardo (Samples, Synth, Batteria, Voce), ha pubblicato oggi 30 gennaio «Dottor Thomas», primo singolo estratto dalla loro quarta fatica discografica in uscita a marzo 2026 per Mosho Dischi, con distribuzione affidata ad Artist First. Il brano rappresenta un’ulteriore evoluzione del progetto musicale del duo barese. Se in passato la loro produzione era caratterizzata da traiettorie muscolari e lineari sostenute principalmente dall’asse basso–batteria, con “Dottor Thomas” il paesaggio sonoro si amplia: l’elettronica diventa morbida e organica, mai invasiva, mentre i campioni vocali si fondono al groove, arricchendolo di nuove sfumature.

Al centro del pezzo domina una voce “tribale”, ossessiva e ipnotica, ispirata all’akazehe, un canto di congedo utilizzato in Burundi, forma di saluto che può significare un addio o un ambiguo arrivederci. Questa scelta conferisce al brano un’intensa dimensione emotiva, riflettendo il tema dello sradicamento, dell’allontanamento dalle proprie radici e della necessità di reinserirsi altrove. Il titolo stesso, “Dottor Thomas”, è un chiaro riferimento al film cult “Vieni avanti cretino”, sottolineando l’idea di cambiamento attraverso la fuga dal passato e il prezzo dello spostamento.

L’artwork, ideato e realizzato dal bassista Domingo Bombini, raffigura un giovane alle prese con la sua arte e la sua quotidianità, simbolo dell’artista costretto a confrontarsi con una società che non riconosce la sua creatività come lavoro ma solo come hobby, e quindi spinto a cercare fortuna altrove. Con questo singolo, i DONBRUNO sperimentano una forma di world core, dove elementi folkloristici non sono decorativi ma strutturali, mantenendo un groove fisico e ipnotico che coinvolge direttamente il corpo dell’ascoltatore.

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