Venerdì 30 Gennaio 2026 | 19:27

Bari, è morta la donna a cui il figlio aveva staccato le macchine salvavita. Il 47enne era già ai domiciliari per tentato omicidio

Bari, è morta la donna a cui il figlio aveva staccato le macchine salvavita. Il 47enne era già ai domiciliari per tentato omicidio

 
Redazione online

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Bari, stacca le macchine che tengono in vita la madre: 47enne ai domiciliari dopo aver rifiutato il braccialetto elettronico

L'uomo aveva rifiutato di indossare il braccialetto elettronico, dopo che il gip aveva disposto nei suoi confronti il divieto di avvicinamento. Agli operatori sanitari aveva detto: «Preferisco rimettermi alla volontà di Dio»

Venerdì 30 Gennaio 2026, 17:51

19:06

Lo scorso 15 dicembre Marco Iacobellis, 47 anni, aveva staccato tutte le apparecchiature che tenevano in vita l’anziana madre, da tempo allettata per una grave patologia oncologica. Solo il tempestivo intervento di un’infermiera del servizio di assistenza domiciliare ne aveva evitato il decesso. Oggi, 30 gennaio, la donna è morta. La Procura ora potrebbe rivalutare la posizione del figlio.

Il gip del Tribunale di Bari, Giuseppe Montemurro, il 22 gennaio aveva disposto nei confronti di Iacobellis il divieto di avvicinamento alla persona offesa con braccialetto elettronico. Ma il rifiuto dell’uomo a indossare il dispositivo ha poi portato all’applicazione degli arresti domiciliari.

Il provvedimento cautelare era stato richiesto dalla Procura e riguardava l’ipotesi di tentato omicidio, contestata per atti idonei e diretti in modo inequivoco a provocare il decesso della donna. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Iacobellis, unico familiare convivente, avrebbe arbitrariamente scollegato tutti gli ausili sanitari indispensabili alla sopravvivenza della madre: dalla tracheotomia per la ventilazione assistita alla Peg per l’alimentazione, dal Picc per le difficoltà circolatorie alla Vac Therapy per la medicazione delle piaghe da decubito, fino al catetere vescicale e ai dispositivi per la gestione delle funzioni intestinali. Un gesto compiuto, sempre secondo l’accusa, nella piena consapevolezza delle conseguenze potenzialmente letali, più volte ribaditegli dal personale medico.

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