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«Lato D», il cuore di Ciliari in un disco ricco di emozioni

«Lato D», il cuore di Ciliari in un disco ricco di emozioni

Il primo Ep «Lato C» ha superato i 3 milioni di ascolti su Spotify

07 Luglio 2022

Bianca Chiriatti

Il primo Ep Lato C ha superato i 3 milioni di ascolti su Spotify: ora il pugliese (trapiantato a Milano) Ciliari torna con Lato D, il secondo lato del disco, che chiude il racconto iniziato quasi due anni fa. Il primo Ep, Lato C, è distribuito da Believe Music Italia e prodotto da Riccardo Scirè con Roberto Pace, Adel Al Kassem, Marco Rossi, Luca Mezzadra ed Emanuele Alosi. Al secolo Domenico “Domi” Tinelli, l'abbiamo incontrato per farci raccontare qualcosa in più sul nuovo disco.

Lato D, e prima c'era stato anche Lato C, si nasconde una passione per il vintage, il passato, in questa tua scelta dei titoli dei tuoi lavori?

«Certo, per me i vinili hanno un fascino unico e senza tempo, ed è anche per questo che ho pensato di dividere il mio disco in due lati, proprio come fosse un vinile. Infatti “Lato C” e “Lato D” vanno considerati come unica opera. L’idea sarebbe proprio quella di realizzare un vinile, per ora lo si può ascoltare ovunque in digitale»

Sei definito un po' il cantautore degli anti-tormentoni, ti piace questo appellativo? Ti ci rispecchi?

«Questo è un appellativo che in realtà mi lusinga. Non sono mai stato interessato a produrre brani che durino una sola stagione, non ricerco mai il “tormentone” quando scrivo, anzi. Poi magari può capitare che ne scriva qualcuno, ma certo non con l’intento di crearlo. Preferisco lasciarmi trasportare dall’emozione, scrivere non per il mercato ma perché c’è un’esigenza di comunicare qualcosa in totale libertà. Può essere controproducente in termini di fruibilità dei brani, ma il mio obiettivo principale è quello di scrivere canzoni sincere, che mi emozionino sempre e che possano durare nel tempo»

Dicci tre motivi per cui bisognerebbe ascoltare Lato D, cose che speri particolarmente che la gente colga.

«Lato D è un disco sincero, diretto, che mi emoziona particolarmente, in cui racconto storie che in qualche modo ho vissuto realmente e che fanno parte di me. Spero che le stesse emozioni che ho provato io nello scrivere e nell’ascoltare queste canzoni possano arrivare anche a chi le ascolta»

Hai un passato da frontman di una band con cui hai raggiunto anche ottimi traguardi, che differenza c'è tra il percorso in gruppo e quello da solo?

«La differenza sostanziale sta nelle scelte di partenza per quanto riguarda la scrittura e la composizione delle canzoni. Sono libero di fare o scrivere quello che mi pare, di esprimermi come meglio credo, senza limiti di genere o senza seguire un canone ben preciso. Sono libero di creare la mia identità ed è quello che sto cercando di fare. Tuttavia, anche se questo è un progetto solista, non sono mai realmente solo. Con me ci sono i produttori e i musicisti che mi hanno accompagnato in questo percorso e che riescono a trasformare quello che ho nella testa in qualcosa di concreto»

Chi sono i tuoi miti ispiratori, del passato e del presente?

«Sono molto legato ai grandi cantautori italiani come Dalla, Battisti, De Gregori, Battiato o Tenco, e spesso provo a riportarli nelle mie canzoni, a modo mio ovviamente. Mi hanno ispirato molto nel tempo e mi hanno fatto il regalo più grande che potessi desiderare: la passione per la musica. Probabilmente senza di loro non sarei qui adesso. Per quanto riguarda gli artisti del presente potrei citarne davvero tantissimi, italiani ed internazionali. Oggi c’è tanto fermento e tanta buona musica. Personalmente credo molto nelle canzoni e meno nel genere, quindi sono ispirato da tutto quello che riesce ad emozionarmi realmente»

Adesso cosa ti aspetta? Progetti futuri?

«Spero di riuscire a suonare in giro il più possibile, perché live riesco ad esprimermi al meglio e perché il palco mi emoziona tantissimo e vorrei trasmettere la stessa emozione a chi viene ad ascoltarmi. Ora che finalmente siamo tornati a poter suonare dal vivo vorrei non smettere mai. Nel frattempo sto continuando a produrre nuove canzoni e non vedo l’ora di farvele ascoltare, ma per ora godiamoci questo disco! Quindi volume a palla e buon ascolto!»

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