«Per me venire in Puglia, che sia per lavoro o per vacanza, significa stare bene, e che assaporerò delle piccole sensazioni, profonde, intime, che solo questa regione ti sa dare. Farei un torto a citare solo qualcosa della Puglia che mi ha colpito in questi anni di divulgazione e ricerca. Quel cielo azzurro, quella terra rossa, quel sentirsi in pace con il mondo, con persone sempre aperte...entri in una masseria e senti la storia, il cado del sole, la brezza la sera...è qualcosa di inspiegabile». Lo ha detto Alberto Angela, a margine della cerimonia di consegna della Laurea Honoris Causa in Medicina Veterinaria che si è tenuta oggi, 29 gennaio, nell'Aula Magna intitolata a suo padre, Piero Angela. Un riconoscimento, quello dell'ateneo barese, che giunge a otto anni di distanza esatti dal conferimento del Sigillo d'Oro allo storico divulgatore scientifico, scomparso il 13 agosto 2022.
Oggi come quel 29 gennaio 2018, Alberto Angela ha ricevuto il riconoscimento in considerazione «dell’altissimo valore della sua opera e di divulgazione scientifica volta a promuovere la comprensione del profondo legame tra l’uomo, il mondo animale e l’ambiente, nonché del suo costante impegno nella tutela della biodiversità», come si legge nel provvedimento firmato dal rettore Roberto Bellotti.
Nella sua lectio magistralis «Uomini e animali: una storia millenaria», Angela ha spiegato di come uomini e animali si sono cambiati a vicenda, e di come la Puglia custodisce nel suo sottosuolo le prove fisiche di questo rapporto, come «un grande libro aperto di questo patto» storico.
Angela si è detto «emozionato» del titolo assegnato «perché ricevere la laurea per un ricercatore è sempre un traguardo, è come una medaglia olimpica. È un riconoscimento per ciò che fai». Nel corso della sua lectio magistralis, si è soffermato sul rapporto storico tra gli uomini e gli animali e sulla trasformazione che ha portato l’uomo a considerare l’animale «da una preda a qualcosa da salvare e proteggere».
Il rettore Bellotti ha commentato: «Per noi oggi è una giornata di festa, perché coniughiamo la divulgazione scientifica con il conferimento di una laurea honoris causa che ha sempre un grande valore simbolico. Ad Alberto Angela - ha aggiunto - abbiamo voluto dare un riconoscimento per l’opera incredibile che svolge da tanti anni, che è quasi un brand di famiglia». Già nel 2004, infatti, la facoltà di Medicina veterinaria conferì a Piero Angela, padre di Alberto, la laurea honoris causa. Ed esattamente otto anni fa, il 29 gennaio 2018, l'Ateneo conferì sempre a Piero Angela il Sigillo d’oro dell’Università di Bari, sempre nella facoltà di Medicina veterinaria.
















