Martedì 27 Gennaio 2026 | 14:17

La Valle d'Itria ancora patria dell'elettronica: annunciata la line-up completa del Polifonic Festival

La Valle d'Itria ancora patria dell'elettronica: annunciata la line-up completa del Polifonic Festival

 
Redazione online

Reporter:

Redazione online

La Valle d'Itria ancora patria dell'elettronica: annunciata la line-up completa del Polifonic Festival

Oltre 60 artisti tra leggende internazionali, live act visionari e protagonisti della club culture globale in tre location mozzafiato: ecco chi sono

Martedì 27 Gennaio 2026, 12:10

Il Polifonic Festival annuncia la lineup completa della sua edizione 2026, in programma da mercoledì 22 luglio a domenica 26 luglio nella Valle d’Itria, confermando il proprio ruolo come uno dei festival più riconoscibili e curatorialmente solidi del panorama elettronico europeo.

Saranno 63 gli act complessivi attesi quest’anno, distribuiti su tre location iconiche: la suggestiva Masseria Capece, Cala Maka e Le Palme Beach Club, che diventeranno spazi di ascolto, incontro e trasformazione, in dialogo costante con il paesaggio e la luce della Valle d’Itria.

La lineup di Polifonic Festival 2026 si presenta come un racconto unico e continuo, capace di attraversare con naturalezza le molteplici sfumature della musica elettronica contemporanea, mettendo insieme pionieri storici, icone internazionali, live act visionari e nuove traiettorie della club culture globale.

Il festival costruisce un vero e proprio ecosistema sonoro in cui convivono ricerca, energia e identità, con nomi fondamentali della scena. Su tutti spicca il b2b tra Carl Craig e Moodymann, un incontro storico tra due leggende di Detroit che promette un dialogo sonoro profondo e imprevedibile, capace di fondere techno, house, soul e jazz. MACE, tra le figure più influenti della scena italiana contemporanea, porta la sua visione trasversale e sofisticata, capace di unire clubbing, ricerca e sensibilità pop in set potenti e narrativi, mentre Chet Faker (Live) aggiunge una dimensione emotiva e intima al festival, con una performance che intreccia elettronica, soul e songwriting.

La presenza di Djrum rafforza l’anima più sperimentale della lineup, grazie a un approccio tecnico e creativo che attraversa techno, breakbeat, jungle e ambient, mentre Samaʼ Abdulhadi, voce fondamentale della scena palestinese e internazionale, porta sul palco una techno potente, ipnotica e profondamente identitaria. A completare il quadro, il canadese Tiga incarna l’energia iconica del clubbing internazionale, uno tra i maggiori dj e produttori che negli ultimi tempi ha mosso le acque del dancefloor, con singoli che hanno ottenuto grande successo anche in Italia, da «Pleasure From The Bass» fino a «You Gonna Want Me».

Accanto a loro, la lineup si arricchisce di nomi fondamentali come A Guy Called Gerald (Live), pioniere dell’acid house, Donato Dozzy, veterano della scena elettronica romana, Voices From The Lake (Live), Shackleton (Live) e Pearson Sound, simboli di una ricerca elettronica profonda e senza compromessi. Il festival accoglie inoltre figure chiave della cultura club come Ben UFO, Craig Richards, Job Jobse, Lena Willikens, Prosumer, Ivan Smagghe, Nicolas Lutz, Z.I.P.P.O, Peach, Cinthie, DJ Marcelle, Dee Diggs, Kittin, Tash LC, insieme a live act e progetti speciali come Guy Contact (Live), Sola (Live), Vardae (Live), Hiver presents Night Heron e Karnak On Acid.

Completano il quadro una selezione attenta di artisti e realtà ibride – tra cui Alex Neri b2b Pancratio, Black Loops b2b Innocent Soul, Gerd Janson b2b Dirty Channels, Rakim Under & David Triana, BASHKKA, Chloé Caillet, Coco María, DJ MARIA., Gabbs, ISAbella, Maono, Pearl River Sound, QUEST, Yas Reven, Baby Rollen, Giammarco Orsini, GNMR, James Falco, Joiah, Katia Curie, Kenia, Le Motel, Lumiere, Nicola Mazzetti, O.BEE, Okee Ru, Pascal Moscheni, Simone De Kunovich, Tomás Station, Vlada, XDB – confermando Polifonic Festival 2026 come uno spazio di incontro tra passato, presente e futuro della musica elettronica.

Il tema scelto per l’edizione 2026, «Sensory Bloom», sintetizza e guida l’intera visione del festival: un invito a vivere l’esperienza come un’amplificazione consapevole dei sensi, in cui suono, luce e spazio diventano strumenti per intensificare la percezione e riportare l’ascolto a una dimensione diretta, fisica e immediata. «Sensory Bloom» nasce dall’incontro tra emozioni primarie e momenti destinati a trasformarsi in memoria, senza ricorrere all’eccesso ma attivando sensazioni universali come meraviglia, connessione, gioia e abbandono. In questo processo, l’esperienza individuale si moltiplica e circola, passando da corpo a corpo, fino a diventare collettiva. È qui che Polifonic si trasforma: da semplice evento a organismo vivo, sensibile e sincronizzato, in cui la musica e le persone fioriscono insieme, generando ricordi condivisi destinati a durare nel tempo.

Novità di questa edizione è il nuovo assetto del calendario, che vede un’estensione delle giornate in Masseria. Mercoledì, a Cala Maka, Polifonic si apre con un primo momento introduttivo. Da giovedì il festival si sposterà a Masseria Capece, che quest’anno per la prima volta ospiterà tre giornate consecutive. L’apertura in Masseria sarà segnata da un opening act speciale, con un live esclusivo dei Voices From The Lake nello Stone Stage, il palco all’interno della cava. Nelle giornate di venerdì e sabato gli artisti si alterneranno in tutti e quattro i palchi di Masseria Capece.
La chiusura di Polifonic 2026, domenica, sarà affidata al suggestivo Le Palme Beach Club, per concludere la manifestazione in riva al mare in un’atmosfera unica e rilassata.

Curatela sofisticata, inclusività, gender-balance, qualità della proposta artistica, attenzione e profondo legame con il territorio, alla sua cultura e ai suoi sapori, anche gastronomici: questi i valori identitari di Polifonic, che edizione dopo edizione vengono consolidati attraverso nuove iniziative e collaborazioni.

Il paesaggio senza tempo della Valle d’Itria si prepara così a risuonare ancora una volta con i ritmi di Polifonic Festival: un raduno annuale che promette un’esperienza multisensoriale, tra installazioni immersive, momenti magici tra notte, alba e tramonto con set pensati per sottolineare il legame tra natura, tempo e musica, e visual e scenografie studiate al dettaglio.

Abbonamenti già in vendita a questo link: https://dice.fm/bundles/polifonic-festival-l86r?lng=it 

Full line-up:

A Guy Called Gerald Live | Alex Neri b2b Pancratio | Baby Rollen | BASHKKA | Ben UFO | Black Loops b2b Innocent Soul | Carl Craig b2b Moodymann | Chet Faker Live | Chloé Caillet | Cinthie | Coco María | Craig Richards | Dee Diggs | DJ MARIA. | DJ Marcelle | Djrum | Donato Dozzy | Francesco Del Garda b2b Christian AB | Gabbs | Gerd Janson b2b Dirty Channels | Giammarco Orsini | GNMR | Guy Contact Live | Hiver presents Night Heron | ISAbella | Ivan Smagghe | James Falco | Job Jobse | Joiah | Karnak On Acid | Katia Curie | Kenia | Kittin | Le Motel | Lena Willikens | Lumiere | MACE | Maono | Nicola Mazzetti | Nicolas Lutz | O.BEE | Okee Ru | Pascal Moscheni | Peach | Pearl River Sound | Pearson Sound | Prosumer | QUEST | Rakim Under & David Triana | Samaʼ Abdulhadi | Shackleton Live | Simone De Kunovich | Sola Live | Tiga | Tash LC | Tomás Station | Vardae Live | Vlada | Voices From The Lake Live | XDB | Yas Reven | Z.I.P.P.O

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)