Giovedì 26 Maggio 2022 | 17:00

In Puglia e Basilicata

L'intervista

Bari: arriva la grande voce di Mario Biondi, «Tutto è nato grazie a voi»

Mario Biondi

Concerto il 12 maggio al TeatroTeam per l'artista catanese. «Puglia, aspettami voglio cantare per te»

25 Aprile 2022

Bianca Chiriatti

BARI - Arriva in concerto il 12 maggio al TeatroTeam di Bari la grande voce di Mario Biondi, che porta sul palco nel nuovo tour nei teatri di tutta Italia il nuovo progetto «Romantic» insieme ai suoi grandi successi. Reduce da una serie di date nel Regno Unito, dopo l'annullamento delle tappe in Russia, l'artista catanese nell'ultimo album riprende il sound che l'ha portato al successo negli anni 2000, un connubio di inediti e cover del repertorio internazionale che omaggia le grandi passioni musicali di Biondi.

Un bilancio del tour nel Regno Unito, prima di esibirsi nei teatri del nostro Paese?

«È stato fin da subito molto emozionante, anche se tendo a non avere mai troppe aspettative, spesso sovvertite poi dalla realtà generando amare delusioni. Abbiamo girato la Scozia e l'Inghilterra trovandoci davanti un pubblico strepitoso, affettuoso e accogliente, ogni cosa è andata al di là della nostra immaginazione. È ovvio che ci sia voglia e necessità di svago e leggerezza, di contatto e abbracci, malgrado la spada di Damocle del Covid ancora presente, ma abbiamo incontrato oltre diecimila persone con esplosioni di ilarità e gioia, approvazione nei confronti della band che mi accompagna, è stato molto bello. Ora si torna sui palchi italiani e c'è emozione e curiosità di vedere cosa accadrà: nel nostro mestiere non c'è niente di certo, la musica non è tangibile né palpabile, il suono e la voce sono volatili, e noi seguiamo questo corse finché la realtà ci riporta con i piedi sulla Terra».

Un mestiere non certo, ma in questo periodo storico, secondo lei, anche più bistrattato rispetto ad altri?

«Sono dispiaciuto per la mancanza di attenzione nei confronti del settore ma non tanto da parte del governo, che a mio avviso, a modo suo, ha comunque sopperito e ha sostenuto in molte cose gli artisti. Si fa preso a lamentarsi della Stato, io mi lamento più delle radio private, perché a parole sono brave, ma poi programmano il 70% di musica straniera. La vicinanza va dimostrata nella pratica, a chiacchiere si è tutti buoni e attenti al prossimo. Come prestiamo attenzione a comprare la mozzarella a km0, dovremmo prenderci la responsabilità di valorizzare tutti i prodotti della nostra terra».

Un ritorno in Puglia, ha qualche ricordo legato a territorio, che sappiamo averla accolta sempre con entusiasmo?

«Non so per quale meccanismo i primi ad avermi sostenuto nel territorio nazionale siete stati proprio voi pugliesi. Basti pensare che il mio fan club è stato fondato da una ragazza pugliese, Patrizia Ciriaci, ci tengo a citarla. È una ragazza che si dedica anima e corpo a questa passione, ci siamo incontrati qualche volta dal vivo, e ogni volta è come rivedere una sorella. È una questione quasi elettiva, dal 2006 è capo del fan club, una certezza ormai. E poi come si può non amare una terra come la Puglia, luogo di grandi ispirazioni, da Domenico Modugno a Emma Marrone e tutti i grandi artisti nati e cresciuti qui, una terra forte, tanto affine alla mia Sicilia e soprattutto alla mia Catania».

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