Mercoledì 20 Marzo 2019 | 12:22

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Lettere alla Gazzetta

La storia va riscritta le donne hanno lasciato il segno

Gli archeologi svedesi hanno sempre sostenuto che nella tomba scoperta a Birka (Svezia centro-orientale) vi era lo scheletro di un grande condottiero vichingo, ora con i più moderni esami effettuati sul DNA ricavato dalle ossa si scopre che quel condottiero era una donna alta 1.70 sulla trentina. Credo che la storia bisognerebbe riscriverla quasi tutta perché le donne ci sono in ogni campo, ma non appaiono mai, adesso piano piano stanno venendo alla luce.
Quando negli anni '70 a Roma approdai nei collettivi femministi, uno portava il nome di "Isabella Morra" ed io molto ingenuamente chiesi chi fosse. Mi fulminarono "ma come è nata a due passi da Bari e non la conosci? "Isabella Morra (1520-1546) tra le femministe era un mito sia per la qualità alta della sua poesia e sia per la sua tragica fine. Sui libri d'arte il nome di Artemisia Gentileschi, grande pittrice, era liquidato con un rigo e nel periodo degli impressionisti il nome si Berthe Morison non c'era e ho preso solo due esempi. I nomi delle donne ci sono, ci vuole la volontà di trovarli e di farli conoscere.

Lilli Maria Trizio, Bari

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