Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 03:50

Lettere alla Gazzetta

L'ossessione russa degli attacchi dall'esterno

L’attentato a San Pietroburgo suscita molti interrogativi. Possono essere molteplici le piste che portano ai mandanti, compresa una pista tutta interna alla Russia e ai suoi sistemi di potere. Se così fosse, gli ispiratori potrebbero essere i nemici di Putin, che hanno voluto sfidarlo addirittura nella sua città. Ma potrebbero essere anche gli amici di Putin, che intendono rafforzare la posizione di Zar Vladimir. E quando un leader o una nazione sono in difficoltà, la soluzione più naturale è quella di rafforzare la minaccia da parte di un nemico esterno per indurre la popolazione a stringersi attorno al governo in carica. Non so se è questa la chiave di lettura della strage a San Pietroburgo. Forse è fantapolitica. Ma la Russia vive da sempre con l’ossessione del nemico e degli attacchi esterni.

Maurizio Ferri, Taranto

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