Sabato 19 Gennaio 2019 | 02:46

Lettere alla Gazzetta

I desideri non vanno confusi con i diritti

C’era da aspettarselo. Riconosciuta anche in Italia l’adozione di due bambini da parte di una coppia gay senza legami biologici. Ormai sono saltati tutti i vincoli. I giudici si stanno sostituendo ai legislatori cercando di interpretare il senso comune. Ma non spetta alla magistratura la funzione legislativa. Questa funzione tocca ancora al Parlamento. In questo modo, invece, di strappo in strappo verranno modificati i princìpi fondanti della nostra cultura che, qualcuno non vuole ammetterlo, si rifà al cristianesimo. Il relativismo morale ha spianato la strada al relativismo culturale che, a sua volta, ha fatto strada al relativismo giudiziario. I diritti non vanno confusi con i desideri.

Aldo Milillo, Lecce

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