Domenica 20 Gennaio 2019 | 14:38

LETTERE ALLA GAZZETTA

La confessione del sindaco di Bari

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha confessato che in occasione del suo essere stato indagato e poi assolto dalla giustizia, pensò al suicidio. Confessione scioccante che, nonostante l'odio di molti settori della società civile nei confronti degli uomini politici a cui sarebbe importato poco se tale gesto fosse stato perpetrato, mi fa dire con certezza: «meglio che non sia avvenuto».
Come si dice, la vita è bella e se una persona è forte l'amore per la vita sa vincere anche le tentazioni negative dovute a condizioni di temporanea fragilità e debolezza psicologica.
Detto questo però sarebbe stato opportuno che il sindaco Decaro, confessasse a tutti i baresi, a mamma e a San Nicola il perché a ben tre anni quasi dalla sua elezione a sindaco a Bari non si può camminare per strada, né pedalare, né andare in auto e in moto date le condizioni a dir poco disastrose di strade, marciapiedi, né si può vivere e respirare come si dovrebbe data l'ancora irrisolta questione della raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Felice Alloggio, Bari

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