Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 10:21

LETTERE ALLA GAZZETTA

Da educande le cavolate di Salvini

Per quello che possa valere il mio parere (cioè zero), sono convinto che più che a vincere le elezioni Trump, le abbia perse Clinton. Forse perché le dinastie di presidenti padre-figlio, marito-moglie non funzionano più. Indubbiamente, in questa campagna elettorale, Trump è passato alla cronaca più per le sue guasconerie che per le proposte politiche (ma questo mi ricorda qualcosa di simile accaduto recentemente anche in Italia), ma quando lancia un anatema contro le fabbriche che chiudono in Usa e le riaprono in Sudamerica (per fortuna in Italia non succede), o parla di voler costruire un muro al confine del Mexico (per fortuna in Europa non succede, fatta eccezione per Calais e paesi come Austria, Ungheria, Romania, Grecia, Turchia) o, ancora, manifesta l’intenzione di togliere l’embargo alla Russia (un lusso che solo l’Europa si può permettere, facendo perdere all'Italia 5 miliardi l’anno di esportazioni), mi chiedo se sia peggio quello che dice Trump o quello che fanno i movimenti di protesta europei, che hanno partorito la Brexit e Farage (GB), Marine Le Pen (FR), per non parlare dell’avanzata dei partiti di estrema destra in Polonia, Ungheria, Austria, Svizzera, Danimarca, Belgio, Olanda e Romania.
Le cavolate di Salvini, in confronto, sono roba da educande.

Armando Santoro, Bari

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400