Domenica 20 Gennaio 2019 | 13:38

LETTERE ALLA GAZZETTA

Va ritirata la patente a chi guida col cellulare

Dopo l'ultimo incidente choc con sei morti avvenuto pochissimi giorni fa sulla ss 7 direzione Laterza Castellaneta, forse per colpa della distrazione, della velocità o per l'uso dello smartphone, bisogna seriamente riflettere. l’automobilsta spesso dimentica dove ha lasciato l’auto, gira a vuoto per l’intero isolato, si innervosisce ma non corre rischi. C’è invece una vasta categoria di guidatori che, seduta al volante, si permette distrazioni davvero pericolose per sé e per gli altri, usando mentre guidano lo smartphone o il telefonino. È una sorta di , come dicono gli psichiatri, “ sindrome da multitasking” : una spinta convulsiva a fare più cose contemporaneamente che innalza di molto il rischio di avere un incidente anche mortale. Si va dal rispondere alle telefonate senza bluetooh, né auricolare, al comporre addirittura messaggi, fino a controllare i social network ( facebook, twitter, ecc) o a navigare in internet come se fossero alla scrivania… il tutto mentre si guida, con la conseguenza che si allunga notevolmente il tempo di reazione e di evitare quindi uno scontro. Ora non sono più solo velocità ed ebbrezza a preoccupare, ma anche i nuovi comportamenti “digitali”. I casi di distrazione sono molto aumentati per colpa della tecnologia con pari aumento dei sinistri stradali. La prevenzione e la repressione per la violazione al codice della strada ( guidare parlando a telefono senza auricolare o bluetooh) fan ben poco sia perché le sanzioni sono basse, sia perché manca la cultura appropriata, ed una legge ad hoc. Riferisce un noto settimanale che nell’anno 2015 si è registrato un aumento di decessi per un totale di 1.752 a causa di incidenti stradali gran parte dovuti alla distrazione e per l’uso di smartphone. La legge di cui sopra c’è già che riguarda l’omicidio stradale. Ci sono precedenti di condanne da parte di Tribunali, ma la Cassazione le ha annullate facendo molto discutere. L’emendamento approvato il 21 gennaio scorso alla Camera, ha ritardato l’entrata in vigore del reato di omicidio stradale, che ora finalmente è legge, una legge tutta da sperimentare con l'incognito che la sanzione prevista ( fino a 18 anni di reclusione) possa servire come deterrenza. Bisognerebbe anche introdurre nelle scuole primarie e secondarie una speciale materia di insegnamento : educazione stradale e sanitaria. Da tempo se ne parla ma ancora siamo in alto mareInoltre per chi viene sorpreso alla guida con il cellullare appoggiato all'orecchio, bisognerebbe ritirargli la patente subito senza se e senza ma, e sospenderla per almeno sei mesi e revoca per le recidive, visto che la l sanzione per chi guida parlando a telefono senza auricolare o viva voce, non spaventa nessuno, idem per il casco e la cintura di sicurezza.

Giovanni Spaventa, Castellaneta (Taranto)

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