Un barboncino bianco di pochi mesi di vita infreddolito e avvolto in una tuta rosso scozzese, un gatto e un coniglio. Animali domestici tanto cari ai loro padroni molti dei quali ieri sera hanno sfidato freddo, vento e pioggia: non c’è festa di Sant’Antonio Abate a Bari senza la benedizione degli amici a quattro zampe.
Una festa che, secondo le antiche usanze, di fatto dà il via al periodo di carnevale. Si è rinnovato anche quest’anno il tradizionale appuntamento per gli animali sul sagrato della chiesa di sant’Anna a Bari vecchia, nel giorno dei festeggiamenti dedicati a sant’Antonio Abate.
Egiziano di nascita e morto nel deserto della Tebaide il 17 gennaio del 357, Sant'Antonio Abate, è considerato un santo protettore degli animali domestici. Solitamente, infatti, viene raffigurato con accanto un maialino con una campanella appesa al collo.
La festa dedicata al santo protettore degli animali si svolge solo da alcuni anni nella chiesa di strada Palazzo di Città. Un tempo aveva luogo sempre sotto il Fortino che porta il nome del santo, dove si trova una cappella: all’interno era custodita un’antica statua di legno di sant’Antonio Abate, o meglio «Sant’Andè» per i baresi, ora trasferita proprio nella chiesa di sant’Anna. (A. Turi)
Bari, nella chiesa di sant’Anna
Bari, nella chiesa di sant’Anna
Bari, nella chiesa di sant’Anna
Giovedì 18 Gennaio 2018, 20:27
















