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In Puglia e Basilicata

L'incontro

Letta a Potenza: «Puntiamo a rimonta concentrati sul Mezzogiorno». Stilettata a Pittella

L'attacco: «Non c'è altro da aggiungere - ha continuato Letta - a chi considera il Partito democratico come un autobus, dove si fa politica soltanto quando si viene candidati»

17 Settembre 2022

Redazione online (Foto Tony Vece)

POTENZA - «Noi puntiamo a una rimonta che passa dal Mezzogiorno: ci sono tanti elementi che ce lo dicono». Così il segretario nazionale del Pd, Enrico Letta, a Potenza, a margine di un’iniziativa elettorale. «Io - ha aggiunto - ho deciso di concentrare tutta l’ultima parte della campagna elettorale sul Mezzogiorno».

Ho molto apprezzato il modo con il quale, con grandissimo senso di servizio al partito, Raffaele La Regina ha deciso di gestire questa vicenda per evitare che ci fossero strumentalizzazioni». Così il segretario nazionale del Pd, Enrico Letta, a Potenza, a margine di un’iniziativa elettorale, riferendosi alla rinuncia alla candidatura di La Regina (segretario lucano dem) dopo le polemiche su alcuni suoi post su Israele. Al posto di La Regina, in Basilicata capogruppo dem alla Camera è il sottosegretario agli Affari europei, Enzo Amendola. «La Regina - ha continuato Letta - gode di tutta la mia fiducia: sono qui per ribadirlo».

In un post su facebook, Amendola ha ringraziato «Letta per la bella mattinata a Potenza. Insieme proteggiamo e rilanciamo il Mezzogiorno, da qui passa il futuro dell’Italia intera. Basilicata Europa, comunità di destino»

LA STILETTATA A PITTELLA

«Nel Pd si sta che si sia candidati o che non si sia candidati: questo è il modo con cui non intendiamo la politica». Così, a Potenza, il segretario nazionale dem, Enrico Letta, ha risposto a una domanda dei giornalisti sull'uscita dal partito dell’ex governatore lucano, Marcello Pittella, candidato con il Terzo Polo per il Senato proporzionale. Anche il fratello, Gianni Pittella (ex vicepresidente del Parlamento europeo e senatore, ha lasciato i dem.
«Non c'è altro da aggiungere - ha continuato Letta - a chi considera il Partito democratico come un autobus, dove si fa politica soltanto quando si viene candidati»

SE VINCE LA DESTRA FINISCE LA PACCHIA PER L'ITALIA

«Io temo che se vincessero loro, la pacchia finirebbe per il nostro Paese, per tante cose": così, a Potenza, il segretario dem Enrico Letta, facendo riferimento alla campagna elettorale della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Letta ha poi sottolineato che «il voto del 25 settembre non ha sfumature: o da una parte o dall’altra. I 219 miliardi di euro di soldi europei - ha proseguito - è qualcosa che non si è mai visto nella storia italiana e sono soldi europei che dobbiamo usare bene».

A Meloni e Salvini «dico che anche Putin ha vinto le elezioni». Lo ha sottolineato il segretario del Pd, Enrico Letta, durante un’iniziativa elettorale a Potenza. «Non voglio esagerare, perché poi vengo strumentalizzato, ma - ha proseguito - nella storia ci sono stati tanti che hanno cominciato ad andare al potere vincendo le elezioni. Il tema di fondo è che la democrazia, la costituzione democratica è fatta di regole con cui si vincono le elezioni e di regole con cui - ha concluso il leader dem - lo Stato di diritto funziona».

Nella conferenza stampa di ieri, il presidente del Consiglio, Mario Draghi «non ne ha sbagliata una: dai pupazzi a tutte le altre cose che ha affrontato». «C'è l’idea - ha aggiunto il leader dem riferendosi alla conferenza stampa di Draghi - di un’Italia che deve essere affidabile e seria. Nel nostro Paese - ha concluso Letta - oggi c'è un’unica proposta che rappresenta per tutti gli italiani una prospettiva che sia sicura rispetto a questo mare in tempesta: è la nostra, che non cambierà se Putin farà una cosa o ne farà un’altra».

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