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In Puglia e Basilicata

LA PROMOZIONE IN SERIE A

Tutti pazzi per il Lecce, da Nord a Sud piazze e web sono giallorosse

La festa sino all'alba per la squadra di Baroni è irrefrenabile. Da «Elisabetta Regina della A» ai tifosi del Pordenone che si uniscono alla gioia salentina

07 Maggio 2022

Alessandro Salvatore

LECCE - Tutti pazzi per il Lecce. Dal fischio finale sull'1-0 sul Pordenone, che sancisce definitivamente il ritorno in serie A, scoppia la festa. Sugli spalti e sull'erba del «Via del Mare», fuori dallo stadio, per le strade, per le piazze, per le periferie della capitale del Barocco Meridionale. Tutti pazzi per il Lecce. Mentre l'Arcivescovo Mons. Seccia si complimenta «con un grande gruppo di calciatori ed una grande società», esprimendo il rammarico di non aver potuto essere «fisicamente presente» allo stadio «Ettore Giardiniero», che fa toccare la cifra record stagionale con 26900 spettatori presente. 

Lo stadio di «Via del Mare» è un catino ribollente, sugli spalti (come documentiamo in foto) l'ex sindaco di Lecce Paolo Perrone si stringe attorno al presidente del club giallorosso Saverio Sticchi Damiani. Tutti sono pazzi per questo Lecce. Lo è il personaggio che, dopo il fischio finale, piomba sul campo vestendo i panni della Regina Elisabetta. Il simbolo della «Monarchia della serie A» appena conquistata è il trasformista Pasquale Zonno, che con Giampaolo Catalano Morelli forma il gruppo satirico «The Lesionati». Le sue immagini fanno il giro del web, compreso un video su Tik Tok titolato «Regina giallorossa continua a festeggiare sulla Panda Rolls Royce» che diventa virale. Così come un cane razza Golden retriever che indossa una divisa del Lecce e spunta dal finestrino di un auto trasportato a festeggiare nelle vie leccesi. In queste è un tripudio di colori giallorossi. Una mania cromatica che invade l'intera Lecce e rompe finanche i confini come emerge da un'altra foto virale, che inquadra una bandiera del Lecce in A incastonata in una piazza di Trento. Dal nord al sud, dunque, il Lecce è un amore trasversale. A farsi contagiare anche i tifosi del Pordenone, fotografati in via Trinchese mentre mescolano le loro bandiere biancoverdi con quelle giallorosse in festa. Un gesto di una sportività ammirabile, vista la già retrocessione del club friulano. 

L'amore senza confini per il Lecce non può non coinvolgere l'umbro 34enne Fabio Lucioni, il capitano del Lecce, che in Salento gioca da quattro stagioni. Luminoso di gioia si spara un selfie che lancia nella «rete» dove l'hashtag #LecceCalcio lievita in un soffio a oltre duemila e la parolina #Lecce intrisa di appeal turistico schizza ad oltre due milioni.

Sono tutti pazzi per il Lecce. Sul campo di «Via del Mare» dove va in scena la festa istituzionale della Lega B, che fa saltare la «la bomba» dei coriandoli in stile Campionato del Mondo, dove Massimo Coda, alla seconda stagione da capocannoniere della B, vince la prima edizione del «Premio Pablito» riservato al bomber Cadetto. I suoi venti gol stagionali sono il «marchio» di questa annata vincente del Lecce la cui città tira sino all'alba ubriaca di felicità. La festa tocca il suo picco quando la squadra approda sulle strade a bordo del bus celebrativo, da dove l'Us Lecce organizza una diretta social con i calciatori protagonisti e visibilmente euforici. Tutti pazzi per loro. Tutti pazzi per il Lecce che ritrova la serie A, scorgendo un panorama da sogno. Come quei paesaggi che si vivono sul mare del Salento. Oggi tinto di giallorosso. 

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