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Il Foggia dà il benvenuto al nuovo mister Padalino

Prende il posto di Grassadonia

Adesso è anche ufficiale: Pasquale Padalino è il nuovo allenatore del Foggia Calcio. Ieri l’annuncio del club rossonero: accordo fino al termine di questa stagione. Il tecnico è stato presentato alla stampa, alle 17,30 allo stadio «Zaccheria», in una conferenza alla quale è intervenuto il direttore sportivo Nember.
Foggiano, 46 anni, ex Grosseto, Matera e Lecce, Padalino è alla prima esperienza in B da allenatore e prende il posto di Grassadonia (esonerato dopo il k.o. di due domeniche fa, a Livorno), tornando così sulla panchina dei rossoneri dopo la scalata dalla Serie D alla Lega Pro unica (biennio 2012-2014). Domenica prossima, a Salerno (calcio d’inizio alle 12:30), il trainer foggiano non potrà essere in panchina perché deve terminare di scontare la squalifica ricevuta quando era al timone del Lecce: all’«Arechi» sarà il suo vice, Di Corcia, a guidare i «Satanelli»; Padalino sarà in panchina a partire dalla successiva trasferta di Perugia (giovedì 27 dicembre alle 21).


Ieri, intanto, Denis Tonucci ha parlato del momento rossonero, dopo la vittoria interna con la Cremonese e a pochi giorni dalla trasferta di Salerno. «Abbiamo vissuto giorni intensi e delicati - ha dichiarato -, siamo stati bravi a ricompattarci, fare gruppo, giocare con la voglia di conquistare a tutti i costi i tre punti, quella voglia forse che in qualcuna delle precedenti partite era un po’ venuta meno. L’esonero del tecnico ha indotto ognuno di noi a farsi un esame di coscienza: ogni componente del club ha commesso qualche errore. Abbiamo battuto una squadra forte come la Cremonese, dimostrando che possiamo giocarcela con tutte. Ora ripartiremo dal nuovo mister e dalle sue idee». Nel confronto con i grigiorossi, il “guerriero” è tornato titolare ed ha tenuto a bada Paulinho, attaccante fra i più forti della B: «È stata una sfida nella sfida, un bel duello, che mi ha fatto sentire di nuovo vivo dopo lo stop dovuto all’infortunio muscolare - ha raccontato Tonucci -. Ne ho sentite tante ultimamente sul mio conto, tra cui litigi con Grassadonia e compagni di squadra: chiacchiere da bar. Sono molto legato a questo club e a questa città, mi trovo bene qui, la tifoseria è unica e spero di poter onorare il contratto fino alla scadenza del 2020». Dopo sette giornate senza vittorie, il Foggia ha ripreso quota risalendo dall’ultimo al terz’ultimo posto in classifica. «Siamo una squadra che può guardare verso l’alto ma che ora deve innanzitutto blindare la permanenza - ha affermato il difensore rossonero -. In questo momento non ha senso parlare d’altro. Difesa a 3 o a 4? Mi adatto ad ogni situazione, in linea di massima preferisco giocare nella difesa a tre perché abbiamo più copertura e possiamo essere più aggressivi. In ogni caso, dobbiamo stare più concentrati nel difendere sulle palle inattive. Dispiace molto, intanto, per l’infortunio di Camporese, che fra qualche ora si opererà al crociato: gli siamo vicini e gli facciamo un grosso in bocca al lupo. Chi lo sostituirà darà il massimo per far sì che la squadra non risenta della sua assenza». All’orizzonte tre gare in una settimana: trittico impegnativo, Foggia chiamato a svoltare definitivamente. «C’è rammarico per i punti lasciati finora per strada, ora però dobbiamo guardare avanti - ha concluso Tonucci -. Domenica troveremo una Salernitana arrabbiata, che viene da tre sconfitte di fila (ieri si è dimesso il tecnico Colantuono, ndc): andremo lì per giocare a viso aperto e provare a vincere, idem poi a Perugia e in casa contro il Verona. Restando compatti e uniti, possiamo mostrare la nostra forza».
Nel frattempo stasera, alle 18,30, il club rossonero, per il sesto anno consecutivo, visiterà la casa-famiglia Ual di Foggia, rinnovando il vincolo d’amicizia con l’Unione Amici di Lourdes, associazione che accoglie e assiste disabili cronici e persone sole o abbandonate.

(foto Vincenzo Maizzi)

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