18 febbraio - 2 mesi fa - si consuma, a Napoli, la vita di due piccoli cuori: uno, malato e da sostituire, l’altro pronto a rimpiazzarlo. E, per le due mamme, c’è susseguirsi di lacrime, domande, dubbi, dolore. La prima e suo marito avevano deciso di compiere un gesto di altruismo. Invano.
La speranza dell’altra si spegne ore dopo. Ed è subito rimorso – per la prima - per aver consentito l’espianto del cuoricino del figlio, condannandolo a soffrire e morire di freddo e di bisturi, a subire un’immeritata “sedia elettrica” e – per l’altra – per aver preferito il Centro trapianti più vicino a casa, dove la tragedia si compie e quel cuoricino, che prima batteva vita, ora è fermo. Ambedue ripetono “figlio, perdona”. Val la pena richiamare alla mente quel “figlio, ti sei fatto male?” detto dal cadavere di una mamma al matricida che inciampa e cade mentre si avvicina al burrone nel quale sta per gettarlo. Un dolore, che “comprendere non può chi non è madre”.
È la "mistica della maternità" che nasce con il primo avvertire il bocciolo-gravidanza, si rinforza, trasforma, concretizza nel vivere quotidiano, si ripresenta e si adatta rendendo unica ed irripetibile la condizione di madre sempre pronta a comprendere- aiutare, giustificare, reiterare l’esperienza biologica e intima del "concreare la vita". E dire che clinici, biologi, tecnici, legislatori, da anni, si sono dedicati a rendere possibile ed assicurare successi al trapianto di organi da persona a persona: Il primo (rene) eseguito, a Boston, daJoseph Murray Il 23/12/ 1954 ; il primo cuore il 3/12 1967 a Città del Capo da Barnard; in Italia, il primo cuore: a Padova14/11/ 1985, da Vincenzo Gallucci. I loro sforzi pioneristici hanno consentito cifre da record (nel 2025: in Italia, 4.697 trapianti, grazie a 2.164 donazioni) ma, purtroppo – dice il coordinatore trapianti di Puglia prof. Loreto Gesualdo - c’è aumento delle opposizioni alla donazione specie tra i 18-34enni (circa il 40% di no in Puglia). Dato, questo, più o meno coincidente con quello indicato al convegno sull’argomento, promosso da Regione Lombardia. I
l presidente Attilio Fontana, indica come obiettivo:"aumentare i donatori entro il 2026" con campagne informative e maggiore partecipazione civica.… la domanda resta elevata ed i tempi contrari a condizioni dei pazienti impongono un salto di qualità”. “Lavorare su più leve: organizzazione, accessibilità di tecnologie più avanzate e contrastare il tasso di opposizione"(assessore Bertolaso). “L’integrazione di sistemi di intelligenza artificiale permette oggi di ottimizzare ogni fase del processo… amplia le possibilità di trapianto, utilizza organi prima non idonei, allunga i tempi tra prelievo/intervento, le nuove tecniche di perfusione degli organi ampliano le possibilità di trapianto, fanno utilizzare organi finora inidonei, prolungano i tempi tra prelievo e intervento (assessore Fermi).
Accanto agli aspetti tecnologici resta centrale il tema culturale che sarà capace di ridurre/azzerare i malintesi rifiuti. Resta aperto anche il nodo normativo, con la richiesta emersa dal convegno di aggiornare la legge 91/1999, rispetto a nuove esigenze e sfide delle novità scientifiche nel contesto di più eurointegrazione ed adito più equo alle neotecnologie.

















