Tiziana Maniscalco aveva 50 anni ed era originaria di Lizzano: è lei la donna morta all’ospedale Moscati di Taranto mentre era sottoposta a una terapia sperimentale per il trattamento della leucemia.
La sua storia è quella di una donna che aveva già attraversato la malattia e, circa un anno fa, era riuscita a ottenere una notizia attesa a lungo: la guarigione totale da questo male.
La speranza, però, si è infranta nei mesi successivi, quando i controlli periodici hanno evidenziato il ritorno della malattia. Da lì la decisione di intraprendere un nuovo percorso terapeutico, una cura sperimentale proposta dai medici e accettata dalla paziente, che aveva scelto di affidarsi ancora una volta alla medicina e alla possibilità di un futuro.
La terapia prevedeva un’infusione di sangue trattato geneticamente, arrivato dall’estero. Il ricovero all’ospedale Moscati di Taranto sembrava il primo passo di un nuovo tentativo di lotta. Ma durante la trasfusione, a circa metà del trattamento, la donna ha accusato un grave malore ed è andata in arresto cardiaco.
Nonostante i tentativi di rianimazione immediati da parte del personale sanitario e il successivo trasferimento in Rianimazione, Tiziana è morta alcune ore dopo.
Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta e la Asl ha avviato accertamenti interni per chiarire ogni aspetto del percorso clinico. È stata disposta l’autopsia.
Tiziana lascia il marito e due figli, che in queste ore stanno affrontando un dolore profondo e improvviso. Il figlio Ciro l’ha ricordata sui social con parole cariche di amore e strazio, affidando a un ultimo messaggio il legame indissolubile con la madre:
«Mammina mia, purtroppo ti scrivo per dirti addio una cosa che non avrei mai voluto dirti. Sei stata e sarai una mamma fantastica e bellissima e ti ricorderò sempre con il tuo bellissimo sorriso e il tuo modo di vivere la vita felicemente anche nei momenti più bui. Ti voglio un mondo di bene cuore mio, ti porterò per sempre dentro di me. Avrei voluto che tu uscissi da quell'ospedale per continuare a ridere e scherzare insieme ma purtroppo non è andata bene. Per ora ti dico addio, ma spero di rivederti ancora una volta nei miei sogni per abbracciarti e parlarti un’ultima volta. Riposa in pace ma sarai sempre con noi». Il ricordo della donna è stato affidato anche alle parole della famiglia, che chiede ora chiarezza sull’accaduto.
















