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Tubercolosi: in Italia 12 ammalati al giorno, 350 morti l'anno

Nuovo vaccino in sperimentazione

Salute & Benessere

Nicola Simonetti

Nicola Simonetti

Vivere in salute: suggerimenti, risposte, piccoli accorgimenti per gestire la propria giornata, l’umore, l’alimentazione, il ricorso a farmaci, come affrontare al meglio gli impegni di lavoro, di responsabilità, il riposo ed il diporto, l’attività fisica. Inoltre, una finestra aperta sulla ricerca, sulle novità che la medicina ci offre ora e ci riserva e promette per il prossimo futuro.

La tubercolosi tiene banco con 1,6 milioni di morti attribuitele nel 2017. In Italia (Tabelle OMS): 10 ammalati nuovi al giorno, 12 se si alza il tiro con la cosiddetta sindrome “multi resistente” e circa 350 decessi l'anno.

Si stima che un quarto della popolazione mondiale abbia un'infezione tubercolare latente; nel 10% prevedibile lo sviluppo di malattia tubercolotica polmonare. Emergono, intanto, a livello globale, ceppi di tubercolosi resistenti a più farmaci e l'unico vaccino contro la tubercolosi attualmente disponibile, BCG, non fornisce una protezione comprovata e persistente negli adulti nei paesi dove la tubercolosi è endemica.

Una speranza viene ora segnalata dal New England Journal of Medicine che riporta i soddisfacenti risultati di una sperimentazione clinica (in corso da due anni) di un candidato vaccino preparato con tecnologia innovativa.

Questo vaccino M72 / AS01E di GSK ha ridotto significativamente l'incidenza della tubercolosi polmonare negli adulti HIV-negativi con infezione da tubercolosi latente in un test clinico di fase IIb in corso. Lo studio valuta la sicurezza e l'efficacia di M72 / AS01E nel proteggere gli adulti con infezione tubercolare latente contro lo sviluppo di tubercolosi polmonare.

Questi risultati primari, pubblicati nel New England Journal of Medicine, dimostrano un'efficacia complessiva del vaccino del 54%, con vari tassi di risposta osservati in diversi sottogruppi demografici. Il vaccino candidato aveva un profilo accettabile di sicurezza e reattogenicità.

Senza un vaccino più efficace, non sarà possibile raggiungere l'obiettivo dell'OMS di ridurre il numero di nuovi casi del 90% e il numero di decessi per tubercolosi del 95% tra il 2015 e il 2035.

"Questa scoperta scientifica (una delle pochissime nello sviluppo del vaccino contro la tubercolosi da quasi 100 anni) è stata resa possibile –dice Emmanuel Hanon (GSK) - dalla nostra partnership strategica con Aeras, cui GSK fornisce competenze e piattaforme tecnologiche innovative, come l'adiuvante brevettato AS01”.

I dati, ora, devono essere confermati da ulteriori ricerche cliniche... un vaccino efficace, in grado di ridurre la trasmissione, - afferma Jacqui Shea, Chief Aeras) sarebbe di gran lunga il nuovo intervento più efficace per porre fine all'epidemia di tubercolosi globale".

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