Sabato 25 Giugno 2022 | 18:47

In Puglia e Basilicata

Albergo Italia

La villa buen retiro della famiglia Bush

La villa buen retiro della famiglia Bush

A Romano Canavese una dimora d’epoca trasformata dalla proprietà in hotel di lusso. Ma il bello è la storia

17 Giugno 2022

Barbara Bonura

Albergo Italia

Barbara Bonura

Quante storie si nascondono nelle mura di un hotel. Il diario di bordo scritto da Barbara Bonura negli alberghi più belli e suggestivi dello Stivale.

Una villa del Settecento adagiata in un parco con alberi centenari, ai piedi delle Alpi con i suoi monti ripidissimi, accessibili forse solo al passaggio dei camosci. A poca distanza, il tratto di quell’autostrada che in un’ora e un quarto porta a Milano, in 20 minuti a Torino e, poco più su, conduce in Val d’Aosta.

Siamo a Romano Canavese, luogo di villeggiatura delle grandi famiglie torinesi, dove si usava portare i bambini a soggiornare prima di trasferirsi al mare. Oltre il cancello di questo edificio con più di trecento anni di storia, il mondo cambia. Si torna indietro.. Per chi vuole sognare è come entrare in una fiaba.

È Villa Matilde che fa questo effetto, la prestigiosa dimora d’epoca trasformata dalla proprietà in hotel di lusso, dotato di 43 camere tutte diverse tra loro, di campi da tennis, piscina nel verde, spa, ristorante e tanto altro. Ma non è questo il punto: il bello è la storia.

«Riguardo la destinazione di questa dimora a struttura ricettiva ha vinto su tutto l’aspetto sentimentale, che negli affari non dovrebbe mai prevalere!». Lo racconta con auto ironia Bernabò Bocca, presidente del gruppo alberghiero tutto italiano, Sinahotels, di cui Villa Matilde è uno dei gioielli. Forse il numero uno affettivamente parlando.

«Era la villa di famiglia, dove abbiamo trascorso la nostra infanzia – racconta Bocca – Era il luogo di incontro per ritrovarsi tutti insieme in grande spensieratezza almeno una volta l’anno: nonni, fratelli, nipoti, zii. Noi eravamo cinque fratelli e anche nostro zio aveva cinque figli ma vivevamo tutti in luoghi diversi e questa villa rappresentava un unicum per tutti noi. Per me era un posto allegro in cui si azzeravano le differenze di generazioni e si stava insieme felici». Un cuore grande per due grandi famiglie: in campagna a Romano Canavese le vacanze torinesi con i nonni paterni; in campagna a Bologna le vacanze con la famiglia materna milanese, Visconti di Modrone, a scorazzare nel verde con gli altri cugini, compreso il geniale Luchino. Tutto accadeva con ritmi regolari, prima del salutare soggiorno dedicato al mare.

«Quando mancò la nonna – prosegue Bocca - venne meno il capostipite che faceva da collante tra tutti noi. La casa di Romano Canavese era una proprietà in comune, ma non era più vissuta. Intanto i costi di manutenzione incombevano. Si decise allora di metterla in vendita ma le offerte arrivavano soprattutto da case di cura. Ripensando alla vita gioiosa di questa casa, non riuscivo ad accettare che diventasse esclusivamente un luogo “medicale”. Così io e mia sorella Matilde facemmo l’offerta ai familiari, rilevammo le quote per farne un relais e lo chiamammo Villa Matilde come tributo alla nonna paterna».

Cominciano così i lavori di ampliamento e ristrutturazione, congegnati proprio allo scopo di giustificare la trasformazione di questa magnifica villa ad hotel relais. Il ristorante è stato ricavato nelle ex scuderie di famiglia: i tavoli ora sono inseriti negli spazi dove prima erano i box dei cavalli.

Si arriva quindi ai giorni stabiliti per l’inaugurazione della struttura, in quel 2006, anno delle Olimpiadi invernali programmate a Torino. «Non avevamo ancora aperto – racconta Bocca – quando, qualche mese prima dell’inizio delle competizioni, ci viene fatta una richiesta di prenotazione in esclusiva per ospitare tutta la squadra americana di slittino. Leggemmo la cosa come un buon auspicio, tanto che costruimmo addirittura una sorta di stanza ad hoc per il ricovero degli slittini. Ma quattro giorni prima dell’arrivo di questa fantomatica squadra americana, in realtà vedemmo arrivare una delegazione di uomini in abito scuro, con una coda di auto blu, ad invadere l’ingresso. “Sorry” ci dissero: non ci sarà nessuna squadra qui. A scegliere la villa è stata la signora Laura Bush, la moglie del presidente degli Stati Uniti, George W Bush, che soggiornerà qui con le sue figlie ed il suo staff. Da qui a vedere il parco invaso da agenti, i tetti presi d’assalto da tiratori scelti, le stanze della villa invase da agenti dell’Fbi è stato un attimo – racconta Bocca divertito –. Peraltro con la moglie del presidente Usa venne anche Rudolph Giuliani che allora era sindaco di New York. Così, il primo cliente del Villa Matilde è stata la moglie del presidente degli Stati Uniti con le sue figlie».

Ma non è tutto: in quel periodo il cardinal Bertone, nato a Romano Canavese, era Segretario di Stato e portò papa Ratzinger ad officiare messa proprio nella chiesa della piccola località a venti minuti da Torino. Inaspettato questo momento di assoluta gloria per Romano Canavese, luogo tranquillo ed appartato, dove, in poco tempo, sono passati il Papa e la moglie del Presidente George W. Bush. E non solo, Villa Matilde infatti è stato scelto per ben tre volte - compresa questa estate, come buen retiro da Vasco Rossi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Calendario dei post

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -

BAT

 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725