Venerdì 05 Marzo 2021 | 20:28

Il Biancorosso

Serie C
Calcio Bari, ridotta la squalifica di Bianco, ok con Potenza

Calcio Bari, ridotta la squalifica di Bianco, ok con Potenza

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariMisure restrittive
Covid 19 a Bari, stop all'asporto dalle 18 nei fine settimana: l'ordinanza

Covid Bari, stop all'asporto nei fine settimana a partire dalle 18: l'ordinanza

 
PotenzaL'idea
Basilicata, nozze in zona rossa: gli invitati ricevono il pranzo a casa

Basilicata, nozze in zona rossa: gli invitati ricevono il pranzo a casa

 
TarantoLa storia
Martina Franca, Graziana e il Covid sconfitto: «La malattia ci invita a riflettere»

Martina Franca, Graziana e il Covid sconfitto: «La malattia ci invita a riflettere»

 
LecceLa curiosità
Le si rompono le acque e partorisce di notte in treno: il bimbo nasce sull'Intercity Torino-Lecce

Le si rompono le acque e partorisce di notte in treno: il bimbo nasce sull'Intercity Torino-Lecce

 
FoggiaQuesta sera
Sanremo Giovani, «Rosso Gargano» tifa Gaudiano

Sanremo Giovani, «Rosso Gargano» tifa Gaudiano

 
Brindisiil blitz
Brindisi, riciclaggio e appropriazione indebita: 10 arresti all'alba

Ostuni, scacco a clan per riciclaggio e appropriazione indebita: 9 ordinanze Vd

 
MateraIl caso
Migranti, nel Materano al via progetti per accoglienza lavoratori

Migranti, nel Materano al via progetti per accoglienza lavoratori

 
BatL'emergenza
Covid nella BAT, oltre 200 contagi tra bimbi e ragazzi in nove comuni

Covid nella BAT, oltre 200 contagi tra bimbi e ragazzi in nove comuni

 

I fichi mandorlati.

A scuola di cucina

Asya Argentieri

Asya Argentieri

Asya Argentieri è una studentessa al secondo anno della Triennale di Scienze Gastronomiche a Pollenzo. L'obiettivo che si prefigge questo blog è quello di far conoscere ogni aspetto del cibo e trasferire la passione della buona cucina non solo a coloro che ne conoscono il lato gustativo. Il cibo infatti, è molto di più di quello che viene rappresentato a tavola e che spesso non viene raccontato. La passione di Asya che per ragioni di studio ora gira il mondo allo scopo di conoscere le diverse culture e i metodi applicati alla cucina «deriva - racconta - anche dal luogo in cui sono nata: la Puglia». «Una regione in cui - aggiunge - nel passato il cibo assumeva particolari significati e che oggi abbiamo perso di vista».

La storia narra che le terre del brindisino siano state (e sono) le terre con la maggior produzione di mandorle e fichi della Puglia. Queste campagne vantavano decine di cultivar di mandorle e di fichi, e con questi frutti, si preparava un dolce tradizionale: il fico mandorlato. Questa tradizione era diffusa in tutto il sud Italia, soprattutto tra le famiglie contadine. Però l'idea di arricchire i fichi essiccati con la mandorla, nasce nel territorio brindisino dove le famiglie iniziarono ad utilizzare la mandorla ed il fico per rendere un dolce molto povero, più complesso nel gusto e più ricercato.

La cultivar utilizzata per produrre il fico secco è “Dottato”, una pregiata varietà di fico diffusa nel Meridione; in particolare, il prodotto deriva da uno specifico ecotipo della cultivar Dottato, selezionato e diffuso nel tempo nell'area Mediterranea. Viene detto fico bianco a causa del colore giallo chiaro uniforme della buccia dei frutti essiccati, che successivamente diventa più marrone per coloro che hanno subito un processo di cottura. La polpa è pastosa, molto dolce, gialla ambrata, con acheni prevalentemente vuoti e ricettacolo interno quasi interamente pieno. Queste caratteristiche elencate identificano l'eccellenza del prodotto. Esse dipendono sia dalle qualità intrinseche della cultivar in questione ma anche dall'ambiente di coltivazione e di lavorazione dei fichi. È presente una buona fertilità del suolo e un buon regime pluviometrico, condizioni ottimali per la produzione del fico.

Le fasi successive alla raccolta, ossia quella di essiccazione e lavorazione del prodotto, si svolgono per intero nell'area geografica di produzione, presso specifiche strutture agricole che mettono in relazione l'uomo e l'ambiente, senza trascurare la qualità del prodotto. I fichi della varietà Dottato si raccolgono nel mese di agosto e nei primi giorni di settembre, quindi aperti e sistemati su stuoie di cannicci e messi ad essiccare al sole per almeno cinque giorni. Una volta essiccati, all'interno si aggiunge la mandorla tostata, finocchietto selvatico e scorza di limone e poi vengono accoppiati. Dopo di ciò, i fichi vengono cotti a fuoco lento per un'ora. Il fico così lavorato può essere conservato per un anno, mantenendo tutte le proprietà organolettiche, senza aggiunta di conservanti.

I fichi secchi sono un alimento ad alto contenuto energetico: 100 g apportano circa a 270 kcal mentre il frutto fresco ha meno calorie: solo 50 kcal per 100 g. Tra i vari nutrienti presenti nel fico, i carboidrati sono i più abbondanti, circa il 58 % mentre il contenuto proteico e di grassi è minimo, circa il 3,5% e il 2,7 %. L'apporto di fibra alimentare è ottimo, in quanto il 13% del peso dei fichi secchi è costituito da fibra. Questo è dovuto alla presenza di siconina che li rende anche utili per il mantenimento delle normali funzioni intestinali. Sono frutti ricchi di sali minerali, potassi, ferro, magnesio e di vitamina C e A. Questo frutto, anche da essiccato, ha un'elevata digeribilità garantita dalla presenza di mucillagini ed enzimi.

 


 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie