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Sabato 19 Agosto 2017 | 01:58

Giallo in corsia a Brindisi

Due decessi misteriosi
in sole 24 ore al Perrino

ospedale perrino

di Antonio Portolano

BRINDISI - Due misteriosi decessi, nell’arco di 24 ore di distanza l’uno dall’altro. Il primo nel giorno di Capodanno, il secondo nella serata di martedì con la Procura della Repubblica che ha avviato gli approfondimenti del caso, aprendo una inchiesta dopo la denuncia dei parenti per chiarire la realtà dei fatti e valutare se possano sussistere eventuali responsabilità.

Mentre la Procura di Brindisi apriva un’inchiesta sul decesso del 45enne Stefano Mazzera originario di Arezzo e residente a Brindisi - morto nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi il giorno di Capodanno - il giorno dopo, sempre per cause tutte da accertare, invece, è deceduto il 25enne Giovanni Faggiano.

Il giovane - che sembra fosse totalmente invalido ed affetto da una serie di patologie, tra cui l’epilessia - sarebbe giunto al Pronto soccorso poco dopo le 19 di martedì accompagnato dalla madre. E dopo due ore d’attesa sarebbe deceduto quando era sempre al pronto soccorso. Sembra che il 25enne, originario di Ceglie Messapica, fosse stato registrato al suo arrivo in codice giallo.

Nemmeno due ore dopo il suo arrivo, poco dopo le 21, sarebbe rimasto stroncato da un arresto cardiocircolatorio. Del fatto, e dell’intenzione dei familiari di sporgere denuncia, è stata informata la Polizia di Stato.

Procedono invece i carabinieri per quanto riguarda il decesso di Capodanno del 45enne Stefano Mazzera.

Il pm Francesco Carluccio ha già disposto il sequestro delle cartelle cliniche, in attesa di disporre l’autopsia ed indaga per l’ipotesi di reato di omicidio colposo dopo la denuncia dei familiari alla Compagnia dei carabinieri di Brindisi, per fare luce sulla vicenda.

Da quanto emerso sembra che l’uomo sia deceduto a causa di una presunta fascite necrotizzante (una forma particolare e rara di infezione degli strati profondi della pelle e dei tessuti sottocutanei).

Il 45enne era stato ricoverato lo scorso 15 dicembre nell’ospedale di San Pietro Vernotico. In seguito, vista la gravità delle sue condizioni, è stato trasferito al Perrino dove è morto il giorno di Capodanno.

Due le inchieste in corso, una da parte della procura l’altra da parte della Asl.

«Come sempre accade in questi casi - dice il direttore generale della Asl Giuseppe Pasqualone - abbiamo avviato una nostra indagine interna per chiarire le cause del decesso e valutare la sussistenza di eventuali responsabilità. Al termine degli accertamenti sarà prodotta una puntuale relazione sui fatti». Chiedono di sapere cosa sia accaduto anche i parenti delle due persone decedute. Non è escluso che già nelle prossime ore, almeno per quanto riguarda il 45enne di origini aretine, possa essere affidato l’incarico al medico legale per poter eseguire l’esame autoptico.

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