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Aveva 91 anni

Ennio Morricone, mondo piange il Maestro. Epico sodalizio con Sergio Leone. A Maria Travia dedicò Oscar

Addio a Ennio Morricone, il Maestro che ha incantato il mondo con la sua arte. Epico il sodalizio col regista Sergio Leone. A Maria Travia dedicò l'Oscar del 2007

Ennio Morricone scompare all'età di 91 anni: il mondo piange il Maestro che ha incantato con la sua arte, lasciando in eredità melodie immortali. Epico il sodalizio con il regista Sergio Leone. Alla moglie Maria Travia dedicò l'Oscar alla carriera del 2007.

C'è una meravigliosa schizofrenia nella vita artistica di Ennio Morricone (nato a Roma il 10 novembre del 1928 e scomparso stanotte a Roma a 91 anni): ha composto più di 500 melodie, spesso immortali, per il cinema e la televisione, il suo tocco da arrangiatore ha caratterizzato la musica pop italiana degli Anni '60 (tra Edoardo Vianello, Mina e tanti altri), ma la sua vera passione era la musica sinfonica, la sperimentazione e l'innovazione musicale, sulla scia di un maestro come Goffredo Petrassi e delle improvvisazioni del gruppo Nuova Consonanza cui contribuì a dare nuova linfa fin dal 1964.

Figlio di trombettista e diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia nella stessa materia e in direzione d'orchestra, Ennio Morricone sedeva da tempo nel ristretto pantheon dei più grandi musicisti da cinema di sempre come confermano la stella sulla Walk of Fame di Los Angeles, l'Oscar alla carriera del 2007 che dedicò alla moglie Maria Travia, la miriade di premi che scandiscono la sua carriera e perfino l'intestazione di un asteroide. La sua musica ha da sempre un impatto trasversale che contagia le più diverse generazioni e gli ha assicurato fama oltre il cinema con più di 70 milioni di dischi venduti. Il chitarrista degli U2 The Edge dichiara da sempre di considerarlo il suo musicista di riferimento, gruppi come i Metallica o i Ramones aprono i propri concerti con un omaggio a lui, Quentin Tarantino ha saccheggiato le sue melodie ben due volte («Kill Bill» e «Bastardi senza gloria») rendendogli pubblico omaggio fino convincerlo a firmare una colonna sonora originale per «The Hateful 8» con cui il musicista ha vinto il suo primo Oscar dopo ben cinque nomination.

Nonostante centinaia di partiture che hanno fatto epoca, è sempre il sodalizio con Sergio Leone a fare da sigla ideale al cinema di Morricone. I due si conoscono sui banchi di scuola, alle elementari, e quando il debuttante regista si rivolge a lui nel 1964 («Per un pugno di dollari») non sa ancora che molto del suo inatteso trionfo si deve alle invenzioni del musicista, costretto a lavorare senza orchestra e con pochi soldi, capace di trasformare un fischio, una tromba, uno sparo nella più formidabile sintesi dell’epopea western. In questa spiazzante performance Ennio Morricone mette a frutto tutto il suo talento di arrangiatore che gli era valso una buona nomea nel mondo della musica leggera italiana. L'amicizia tra i due non verrà mai meno e scandirà una carriera di successi fino all’ultimo film di Leone «C'era una volta in America» che anche per il musicista rappresenta una delle sfide compositive più complesse e importanti.

Se nel mondo è proprio lo «spaghetti western» ad aprire a Morricone le porte di Hollywood con autori come John Carpenter, Brian De Palma, Roland Joffé, Oliver Stone e titoli come «Gli intoccabili» o «Mission», in Italia sono molti i cineasti che con lui vantano un rapporto quasi simbiotico. E' il caso di Elio Petri per cui Ennio Morricone inventa i suoni di «Indagine su un cittadino» o di Gillo Pontecorvo che scrive con lui la partitura della «Battaglia di Algeri» che gli ispira «Queimada» e che sarà tra gli amici più cari fino alla fine.

Che cos'è il genio di Ennio Morricone? In primo luogo una perfetta conoscenza dei classici che lo accompagna in scorribande stilistiche di grande suggestione e gli permette di usare la grande orchestra, il piccolo gruppo, i solisti e i cori con la massima naturalezza; poi una sintonia quasi fisica con l'emozione e l’epica; infine una abitudine all’arrangiamento dei motivi che gli permette di andare di pari passo con le idee visive dei registi senza mai deviare dal proprio percorso espressivo. «Ogni volta - ha detto - cerco di realizzare una colonna sonora che piaccia sia al regista, sia al pubblico, ma soprattutto deve piacere anche a me, perché altrimenti non sono contento. Io devo essere contento prima del regista. Non posso tradire la mia musica». E’ una fedeltà monogama che non lo lascia mai e che ogni volta lo conduce a sfide più impervie, come ha spesso dimostrato nella maturità quando ha cominciato ad esibirsi in pubblico come direttore d’orchestra delle sue composizioni.

E con la bacchetta in mano, davanti alla sua orchestra, Ennio Morricone rivelava ogni volta la sua duttilità da camaleonte: compositore contemporaneo, creatore di epopee per il più vasto pubblico, nostalgico cantore di emozioni segrete. Non è un caso che, nel 2007, sul palco dell’Oscar sia stato Clint Eastwood a consegnargli l’ambita statuetta: Eastwood non sarebbe esistito senza Leone e Morricone. E il musicista aveva trovato nell’attore il primo simbolo della sua musica amata in tutto il mondo. A gennaio di quest’anno aveva ricevuto in Senato il premio alla carriera dalla presidente Elisabetta Casellati.

«Io credo che la prossima stagione sarà bellissima. Ci vedremo nella grande Sala di Santa Cecilia. Ora state a casa». Aveva detto Ennio Morricone poi ad aprile nel saluto a pubblico dell’Accademia Nazionale durante il lockdown in un video pubblicato sul sito dell’istituzione musicale in occasione del Natale di Roma.

Ennio Morricone

Ennio Morricone scrive, a mia moglie il più doloroso addio - «A mia moglie Maria il più doloroso addio». Ennio Morricone lo sottolinea in un composto e struggente necrologio che si è voluto scrivere da solo in prima persona e che domani, riferisce l’amico di famiglia e suo legale Giorgio Assumma, verrà pubblicato su tutti i quotidiani e che ha come intestazione «ENNIO MORRICONE sono morto». Questo l'incipit del necrologio nel quale il Maestro premio Oscar ricorda con particolare affetto il regista Giuseppe Tornatore e altri amici, abbraccia i figli, i nipoti «spero che comprendano quanto li ho amati». E spiega perché ha dato disposizione per funerali privati «per una sola ragione: non voglio distubare». 

«ENNIO MORRICONE è morto. Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino e anche a quelli un pò lontani che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti. Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta , amici fraterni molto presenti in questi ultimi anni della nostra vita. C'è una sola ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata : non voglio disturbare. Saluto con tanto affetto Ines, Laura, Sara, Enzo e Norbert, per aver condiviso con me e la mia famiglia gran parte della mia vita. Voglio ricordare con amore le mie sorelle Adriana, Maria, Franca
e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene. Un saluto pieno, intenso e profondo ai miei figli Marco, Alessandra, Andrea, Giovanni, mia nuora Monica, e ai miei nipoti Francesca , Valentina, Francesco e Luca. Spero che comprendano quanto li ho amati. Per ultima Maria (ma non ultima) . A lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A Lei il più doloroso addio».

Ennio Morricone con la moglievMaria Travia

Ennio Morricone: la famiglia, «avrà funerali privati» -  I funerali di Ennio Morricone si terranno in forma privata «nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza». Lo annuncia la famiglia del premio Oscar attraverso l’amico e legale Giorgio Assumma. Morricone, si legge nella nota, si è spento «all’alba del 6 luglio in roma con il conforto della fede», Assumma. aggiunge che il maestro «ha conservato sino all’ultimo piena lucidità e grande dignità. ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli è stato accanto fino all’estremo respiro ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura che gli hanno donato. ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza della propria creatività».

Ennio Morricone, le 10 colonne sonore più belle - Difficile, se non impossibile, stilare una classifica nel mare magnum delle composizioni per il cinema del maestro Morricone. Ne abbiamo scelte dieci, patrimonio dell’immaginario collettivo ed eredità senza tempo.

- C'ERA UNA VOLTA L’AMERICA (1984). La regia di Sergio Leone, le musiche di Ennio Morricone. Niente Far West degli spaghetti western che aveva segnato l’inizio del loro sodalizio, ma l'America degli Anni Venti, con Robert De Niro a prestare il volto al gangster di origini italiane. Una musica onirica, struggente, che accompagna sullo schermo le immagini appannate dalla lente filtrante del ricordo. Una partitura che riecheggia senza mai perdere la sua bellezza mistica, in una delle sfide compositive più complesse e importanti della sua carriera.

- NUOVO CINEMA PARADISO (1988). Oscar a Giuseppe Tornatore per il Miglior film straniero. Merito di una colonna sonora indimenticabile (e di un racconto delicato e malinconico di un’infanzia e di un mondo perduti). Il Maestro aggiunge con le sue partiture delicatezza a delicatezza, sottolineando, con struggente nostalgia, l’antitesi tra il tempo passato della candida fanciullezza e la consapevolezza dell’età adulta. Un abbraccio caldo, che avvolge lo spettatore; melodie che diventano poesia.

- PER UN PUGNO DI DOLLARI (1964). Il fischio per antonomasia. Il fischio che diventa inconfondibile, iconico e va di pari passo con l’opera di Sergio Leone. La capacità di saper lavorare senza orchestra, con pochi soldi, trasformando un fischio, una tromba, uno sparo nella più formidabile sintesi dell’epopea western. Un tema passato alla storia e che, all’inizio della carriera, firmò con lo pseudonimo di Dan Savio.

- GLI INTOCCABILI (1987). Ancora atmosfere da gangster, da America nell’epoca del Proibizionismo. Stavolta è Brian De Palma ad affidare la sua opera al maestro. Una colonna sonora che spazia dalla musica tradizionale da thriller al jazz, riuscendo a trasportare il pubblico nelle atmosfere tenebrose dei bassifondi della Chiacago anni Trenta.

- GIU' LA TESTA (1971). Dentro c'è tutta l’arte di Morricone: un commovente tema lirico che si appoggia su uno scanzonato accompagnamento pianistico alla Burt Bacharach.

- NOVECENTO (1976). Clarinetti che raccontano storie: storie d’amore, di guerra, di amicizie e di contrasti e che poi esplodono nel caos di un’orchestra. Tonalità che riescono a esprimere a livello sonoro l’odissea e i cambiamenti di un’epoca, in una coesione che non ha eguali.

- THE HATEFUL 8 (2015). Primo Oscar dopo cinque nomination per Morricone, chiamato da Tarantino, per il suo secondo western dopo Django Unchained. Oboe e organo, accompagnati dal suono del carillon, si fondono in un’aria lugubre per accompagnare l'ansia, il terrore e i brividi messi in scena dal regista americano. E’ il primo western dopo 35 anni per Morricone, che mescola (e oppone) la modernità stilistica di Tarantino alla classicità delle sue creazioni.

- IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO (1966). Forse il tema più celebre di Morricone per l’ultimo capitolo della cosiddetta "trilogia del dollaro». Torna l’inconfondibile fischio, tra trombe che sottolineano cavalcate per le praterie desolate del selvaggio West.

- MISSION (1986). Morricone lascia il segno anche in questo film di Roland Joffè, Palma d’oro a Cannes. Tra religiosi e mercenari nel Sudamerica colonizzato del XVIII secolo, il Maestro dà libero sfogo alla sua vena concertistica e sinfonica, avvolgendo il film con la sua musica con una calcolata insistenza.

- INDAGINE SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO (1970). Cinema di denuncia firmato da Elio Petri, per un’altra colonna sonora indimenticabile. La musica di Morricone si fonde con l’ispirazione accusatoria del regista e di Gian Maria Volontè, memorabile protagonista.

Ennio Morricone: Muti, Maestro e musicista straordinario - «Un Maestro verso cui nutrivo amicizia e ammirazione. Di lui ho diretto una importante composizione «Voci dal silenzio» a Ravenna e a Chicago suscitando vera emozione tra il pubblico». Così Riccardo Muti ricorda Ennio Morricone, «musicista straordinario non solo per le musiche da film ma anche per le composizioni classiche. Ci mancherà - aggiunge il grande direttore d’orchestra - come uomo e come artista».

Ennio Morricone: Bolle, grazie per le emozioni che ci hai regalato - «Grazie Maestro Morricone. Ricorderò sempre la tua ironia e la tua intelligenza acuta, oltre ad esserti infinitamente grato per le emozioni che hai regalato a tutti noi. Ci mancherai». E’ l’omaggio di Roberto Bolle, su Twitter, al grande compositore scomparso.

Ennio Morricone: Banderas, addio a un grande maestro del cinema - «Con grande tristezza, diciamo addio a un grande maestro del cinema. La sua musica continuerà a suonare nei nostri ricordi. Riposa in pace #Ennio Morricone». Così Antonio Banderas rende omaggio su twitter al grande musicista, scomparso oggi a Roma. Il post include due foto, di Morricone sul podio e con l’Oscar alla carriera.

Ennio Morricone: Russell Crowe gli dedica omaggio in italiano - E’ scritto in italiano, l’omaggio su twitter che Russell Crowe dedica da Ennio Morricone, scomparso oggi a Roma: «Ennio, Ennio, Ennio ... Ciao. Grazie. Grazie per tutti i grandi viaggi» si legge nel post.

Ennio Morricone: La Fenice, ci lascia ma non ci abbandona - Ennio Morricone «ci lascia ma non ci abbandona, tutta la sua narrazione musicale incancellabile e incancellata dal grand schermo per la quale continuerà a vivere per tutti in eterno». E' il ricordo su twitter del teatro La Fenice di Venezia.

Ennio Morricone: Gianni Morandi, non smetterò mai di dirti grazie - «Ciao Maestro. Non smetterò mai di dirti grazie». Gianni Morandi su Instagram esprime così il suo cordoglio per la morte di Ennio Morricone.

Ennio Morricone: Baglioni, tua arte magnifica per sempre con noi -  «Ennio caro, quanti regali di musica e poesia ci hai fatto. La tua arte magnifica, potente e sensibile è unica e resta per sempre con noi. Mancherai al bene di tantissimi e al mio». Claudio Baglioni sceglie queste parole per dire addio a Morricone in un post sul suo profilo Facebook. "Io che ho avuto l’onore e il privilegio di conoscerti e lavorare con te, ti mando un saluto e mi firmo come ti piaceva chiamarmi Audio Bagliori», conclude.

Ennio Morricone: Pausini, Ennio maestro mio e di tutti - «Ennio.. Maestro mio e di tutti», scrive su Twitter Laura Pausini rendendo omaggio a Morricone e postando uno scatto che la ritrae, con la figlia ancora piccola in braccio, accanto al compositore. «Questa è la nostra prima foto, era Aprile 2013 e registravamo La Solitudine con la tua partitura...immenso artista.. ti vorremo per sempre bene.. il tuo nome è nella storia e nell’orgoglio del nostro paese», conclude con un cuoricino nero.

Ennio Morricone: Rita Pavone, scrisse per me «grazie Maestro!» - «Il mio doloroso addio al M° Ennio Morricone. Negli anni d’oro della RCA, lui compose e arrangiò per me molti brani .Ricordo uno di pezzi più divertenti del mio repertorio , «Pel di carota» e poi la splendida «Non è facile avere 18 anni». Grazie Maestro!». Lo scrive su Twitter Rita Pavone.

Ennio Morricone: Bellucci, rendeva mondo migliore con la musica -  «Ci sono persone che hanno la capacità di rendere il mondo migliore perché sanno creare la Bellezza. Ennio Morricone con la sua Musica - dice Monica Bellucci protagonista tra l’altro di Malena di Giuseppe Tornatore, una delle tante colonne sonore del maestro scomparso oggi - ci fa elevare verso qualcosa di alto, di cui abbiamo tanto bisogno per poter credere ancora nella nobiltà dell’anima».

Ennio Morricone: Morgan, trovò equilibrio perfetto classica-pop - «Ennio Morricone è stato senza dubbio il più grande musicista italiano nel mond0 della nostra epoca. Perché è riuscito a sfondare? Perché ha trovato l’equilibrio perfetto tra la musica classica e il pop senza mai rinunciare all’una per l’altra». Lo afferma Morgan, commentando la scomparsa del Maestro, a 93 anni.

Ennio Morricone: Cremonini, ispirazione costante - «Grazie, maestro Ennio Morricone. Emozione fortissima e privilegio enorme. Ispirazione costante». Lo scrive sui social Cesare Cremonini, postando anche una foto in bianco e nero di qualche anno fa che lo ritrae insieme al Maestro, scomparso nella notte a Roma.

Ennio Morricone: Fazio, ha inventato bellezza e poesia senza tempo - «Conserverò per sempre magnifici ricordi degli incontri con il Maestro #Morricone. Una persona gentile e meravigliosa: un genio assoluto. La sua morte priva il mondo di un enorme artista che ha inventato bellezza e poesia senza tempo.Con la sua scomparsa se ne va una parte di noi». E’ il ricordo ,su Twitter , del conduttore Fabio Fazio.

Ennio Morricone: Michielin, che brutto risveglio - «Svegliarmi e apprendere che ci ha lasciati Ennio Morricone è stato un pugno nello stomaco» lo scrive su Twitter la cantante Francesca Michielini, che sottolinea: «Con lui se ne va un assoluto genio della cultura italiana di cui essere orgogliosi. Buon viaggio maestro!!».

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