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Il video reportage

Sud Est, Bari-Martina in 8 ore andata e ritorno: come volare a New York

La cronaca di una giornata di inferno per i pendolari tra ritardi, personale scortese e molti disagi

BARI - Volete fare un salto a Martina Franca? Bene, impieghereste lo stesso tempo per arrivare a Roma o addirittura a New York. Sembra una follia e invece è la realtà: ci abbiano impiegato otto ore per fare andata e ritorno. L'abbiamo voluto provare sulla nostra pelle, immedesimandoci in un pendolare “tipo” che, in mezza giornata, vuole andare e tornare dalla Valle d'Itria partendo da Bari. Come? Usando i collegamenti offerti dalle Ferrovie Sud Est che da tempo indossa la maglia nera per i trasporti sul nostro territorio. Giusto lunedì l'operatore ferroviario e automobilistico, che fa parte del gruppo Fs, ha ultimato i lavori di ristrutturazione su ben 48 chilometri di binari che collegano Bari a Putignano (Via Casamassima).

Chiuso un cantiere però se n'è aperto subito un altro: in contemporanea è partito il rifacimento sulla seconda linea che porta fino a Taranto. Lavori che dovrebbero durare due anni e che porteranno i viaggiatori a doversi spostare per lunghe distanze con bus sostitutivi. Questa esperienza l'abbiamo ribattezzata con tre semplici parole: «viaggio della speranza». Non tanto per le condizioni della trasferta che, tutto sommato, sono anche passabili, ma proprio per una questione di tempo sprecato durante l'itinerario. Da qui la speranza: quella di arrivare, ma soprattutto di tornare a casa in giornata. Ecco il nostro video reportage: dalle lunghe code per fare il biglietto (che costa 5,60 per l'andata e 5,60 per il ritorno) alla confusione generata tra gli utenti sui vari interscambi tra treno e bus.

Primo pitt stop a Putignano dove approdiamo dopo oltre un'ora e mezza di viaggio. Qui si scende dal treno per prendere l'autobus: ed è subito caos. Troppi turisti stranieri in visita e poca informazione.

Dopo un'altra ora finalmente si arriva a Martina Franca, ma da qui altro giro e altra corsa: per percorrere lo stesso tragitto a parti inverse bisogna calcolare il tempo dell'arrivo dell'altra coincidenza con annessi ritardi e solite soste alle varie fermate. Insomma, se la matematica non è un'opinione sono quasi 8 ore di viaggio complessive per percorrere quasi 80 chilometri all'andata e 80 al ritorno. E' possibile che nel 2018, in un Paese «occidentale e moderno» come si presume sia l'Italia, gli spostamenti con i mezzi pubblici (da una città all'altra all'interno della stessa regione) siano ancora così arretrati? La domanda la giriamo alle Ferrovie Sud Est: come rispondete a questa situazione di estremo disagio dei pendolari? Non sarebbe meglio aumentare le corse o mettere dei bus diretti da e per Bari. FSE, se ci sei batti un colpo.

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Commenti all'articolo

  • CarLop

    05 Ottobre 2018 - 15:03

    Cosa dire , si resta senza parole per come viene gestita questa Sud Est. La cosa ancora più grave che di tutto questa atavica disorganizzazione non si trovano i colpevoli. Ognuno resta al proprio posto senza dover dar conto a chicchessia. Si può proprio dire che son cose che accadono puntualmente solo nel profondo Sud Italia. E chi dovrebbe intervenire in maniera energica è puntualmente assente.

    Rispondi

  • eleba

    04 Ottobre 2018 - 19:07

    Io invece andrei da tale signor Fiorillo e gli chiederei indietro 230 mln di euro che poi potrebbero essere stati quelli che oggi vi han fatto impiegare 8 ore per andare e tornare.

    Rispondi

  • IRusso

    04 Ottobre 2018 - 09:09

    Ma la competenza e la vigilanza di queste aziende di chi è?. È poi i nostri politici regionali attenti,bravi, zelanti su f b dove sono?

    Rispondi