(Adnkronos) - Nel mese di febbraio sono tante le scadenze fiscali e le date da segnare in calendario che interessano tutte le categorie di contribuenti.
Questo mese sono chiamati al rispetto degli adempimenti i professionisti e le imprese tenute all’invio dell’autoliquidazione INAIL, delle LIPE del quarto trimestre 2025 e alle prese con il versamento del bollo sulle fatture elettroniche.
Scadenze in vista anche per i cittadini e le cittadine: a febbraio è previsto il pagamento di una nuova rata della rottamazione quater e il termine di presentazione dell’ISEE aggiornato ai fini dell’assegno unico.
Dopo le scadenze di inizio mese, la prima data da segnare in calendario per febbraio è quella di lunedì 9 per l’accesso al bonus pubblicità. Si tratta della seconda fase prevista dalla procedura per ottenere il credito d’imposta del 75 per cento per gli investimenti pubblicitari incrementali. Entro tale data deve essere inviata la dichiarazione sostitutiva con la conferma che gli investimenti prenotati sono stati effettivamente realizzati.
Appuntamento, poi, il 16 febbraio con versamento delle ritenute IRPEF, dell’IVA e dei contributi INPS, ma anche con la quarta rata dei contributi INPS fissi dovuti da artigiani e commercianti.
Sempre il 16 febbraio segna la data ultima per le imprese chiamate all’invio dell’autoliquidazione 2025/2026 dei premi INAIL.
Si tratta dell’adempimento a carico dei datori di lavoro, i quali devono procedere con il pagamento del premio per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Come di consueto, i soggetti obbligati hanno la possibilità di scegliere se versare l’importo dovuto in un’unica soluzione oppure in quattro rate trimestrali di pari importo.
In calendario il 25 febbraio 2026, poi, anche il canonico appuntamento con l’invio degli elenchi Intrastat, che riguarda esclusivamente gli operatori intracomunitari con obbligo mensile della comunicazione dei dati.
Arrivando alla fine del mese, in calendario per il 28 febbraio c’è come ogni anno la scadenza della possibilità per i contribuenti in regime forfettario di richiedere la riduzione dei contributi INPS.
La riduzione del 35 per cento dei contributi spetta ai titolari di partita IVA in possesso dei requisiti per l’accesso alla flat tax che svolgono attività d’impresa e che sono iscritti alla gestione separata INPS artigiani e commercianti.
Stessa data anche per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche relative al 4° trimestre del 2025. I contribuenti possono utilizzare il modello F24 inserendo il codice tributo 2524 oppure indicare l’IBAN del conto corrente intestato al contribuente, nell’area dedicata del portale “Fatture e Corrispettivi”.
In programma sempre per il 28 febbraio c’è anche l’invio delle LIPE relative al quarto trimestre 2025.
La comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche di ottobre, novembre e dicembre potrà essere trasmessa insieme alla dichiarazione IVA 2026, da inviare entro la medesima data, compilando il quadro VP, oppure separatamente secondo le modalità ordinarie.
Dato che il 28 cade di sabato, saranno considerate valide le trasmissioni effettuate entro il 2 marzo.
La fine del mese di febbraio chiama a raccolta anche i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quater delle cartelle. Entro questa data sarà necessario effettuare il pagamento dell’undicesima rata dovuta, la terza per i riammessi.
Cadendo di sabato, anche in questo caso la scadenza slitta automaticamente al 2 marzo. Inoltre, considerando i canonici 5 giorni ditolleranza, sarà possibile effettuare il versamento entro e non oltre il 9 marzo 2026.
La data del 28 febbraio riguarda anche le famiglie con figli che ricevono dall’INPS l'assegno unico. Per continuare ad ottenere la prestazione con importo pieno anche nel 2026, i beneficiari devono comunicare eventuali variazioni nelle informazioni indicate in precedenza, presentando l’ISEE aggiornato al nuovo anno.
L’ISEE deve essere rinnovato appunto entro il 28 febbraio 2026. Senza una DSU aggiornata, infatti, dal 1° marzo sarà erogato l’importo minimo, pari a circa 58 euro. Ad ogni modo, c’è tempo fino al 30 giugno per inviare l’ISEE aggiornato e ricevere tutti gli arretrati da marzo.
















