Claudio Salamida, l’operaio dell’ex Ilva ucciso da un volo di sette metri in Acciaieria 2, è morto per chè aveva bisogno di lavorare. Il 47enne di Alberobello, che lascia una moglie e un figlio di tre anni, non era un lavoratore di quel reparto, ma dell'Acciaieria 1, ferma dal 2023: un anno e sette mesi fa fu lui a chiedere il trasferimento nell’impianto in cui ha trovato la morte.
Aveva chiesto di lavorare per evitare la cassa integrazione a zero ore: non poteva permettersi di restare a casa senza lavoro con un stipendio basso. E forse per quel bisogno lo ha spinto anche ieri mattina a operare pur essendo solo: nessuno lo ha visto cadere e nessuno sa con precisione quando sia precipitato. L’allarme è scattato quando i colleghi non sono più riusciti a sentirlo via radio e sono andati a cercarlo trovandolo ormai senza vita. «Non doveva trovarsi lì».
I compagni lo hanno ripetuto come un mantra per l'intera giornata. Perché in acciaieria si può stare da soli solo per pochi minuti ed esclusivamente per controlli, non per attività manutentive come quella che il 47enne stava eseguendo. Ma soprattutto il quinto livello del reparto è talmente isolato che a maggiore Claudio non doveva essere mandato lì senza la presenza di un collega.
La dinamica - La caduta, stando ai primi accertamenti compiuti dai tecnici dello Spesal giunti poco dopo sul posto, è da ricondurre alla presenza di alcune tavole di legno che sul piano di calpestio avevano preso il posto della «grigliata» su cui si muovono i lavoratori: saranno le indagini della Procura di Taranto, coordinate ora dal pubblico ministero Filomena Di Tursi e dalla procuratrice Eugenia Pontassuglia, a chiarire da quanto tempo si trovassero in quel punto e soprattutto chi le aveva autorizzate dato che, stando a quanto rivelano fonti sindacali, le attività di manutenzione del «convertitore 3» dell’acciaieria erano terminate il 9 gennaio scorso: l’impianto, insomma, era pronto. Almeno sulla carta.Nella realtà, però, quando Claudio si è recato su quel piano per stringere alcune valvole, sotto di lui si è aperto un vuoto che lo ha trascinato fino al livello inferiore. Che quelle lastre di legno abbiano ceduto o si siano aperte, a questo punto, conta poco.
Sequestro - Intanto il pm Di Tursi ha disposto il sequestro probatorio del quarto e quinto livello: i sigilli sono scattati esclusivamente sulla ristretta area in cui è avvenuto l'incidente e non intacca la produzione della fabbrica. Al massimo, spiegano i tecnici, può ridurre il contributo offerto dal «convertitore 3», ma non ha un impatto significativo sull’attività complessiva dell’ex Ilva.
Omicidio colposo - Gli inquirenti, che hanno aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo come avviene sempre in questi casi, hanno inoltre disposto l’autopsia sul corpo di Claudio per accertare la reale causa della morte e ricostruire la dinamica dell’incidente: elementi che possono essere determinanti nell’inchiesta che dovrà svelare le eventuali responsabilità della catena di comando dello stabilimento siderurgico ionico.
Sindacati e azienda - Poco dopo il decesso i sindacati hanno indetto 24 ore di sciopero incrociando le braccia dalle 7 di ieri alle 7 di questa mattina. Alla protesta si sono uniti simbolicamente i collleghi di Genova e Novi Ligure. Intanto Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria ha chiarito che «sono in corso tutte le verifiche necessarie per accertare la dinamica dei fatti e conferma la piena disponibilità a fornire tutti gli elementi utili a far luce sull’accaduto».
Nella mattinata ieri è giunto anche il cordoglio il sindaco di Taranto, Piero Bitetti: «Voglio esprimere il mio cordoglio e quello dell’intera giunta alla famiglia dell’operaio morto. Questo è il momento del dolore e sento quindi di aggiungere ben poco. Condivido le ragioni dello sciopero annunciato dai sindacati che da anni, insieme alle istituzioni, lamentano le condizioni disastrose e non più accettabili dell’acciaieria anche in termini di sicurezza. Confido nelle indagini degli organi competenti affinché si faccia piena luce sull'accaduto».
















