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In Puglia e Basilicata

Il caso

Taranto: Masseria Solito, c’è l’ultimo ok, il Mudit sta per diventare realtà

Masseria Solito, il Mudit di Taranto

Masseria Solito, presto Mudit

Con il solo voto contrario di Abbate, il Consiglio approva l’esproprio di un’area privata

12 Agosto 2022

Fabio Venere

TARANTO - Masseria «Solito», compiuto l’ultimo atto amministrativo. E ora, essendo i lavori finiti, ci si avvicina a grandi passi verso l’apertura del Mudit ovvero del museo dei tarantini illustri. Il provvedimento, relativo alla definizione degli espropri di una porzione privata dell’area in cui sono stati eseguiti i lavori, è stato approvato con 26 voti favorevoli e l’unico «no» di Luigi Abbate («Taranto senza Ilva»). Che, nel suo intervento, ha specificato di non essere contrario alla riqualificazione a fini culturali di questa storica masseria, ma all’iter amministrativo seguito visto che «la delibera parla anche di un risarcimento danni» e pone anche qualche dubbio sul fatto che «all’esterno siano presenti delle celle frigorifere benché il bando per aprire un bar o un punto ristoro non sia stato ancora indetto». In realtà, nel corso del dibattito, è emerso da più parti che non si tratterebbe di alcun risarcimento danni da parte del Comune in favore del proprietario privato espropriato, ma di un indennizzo previsto dalla legge.

A seduta terminata, con una nota stampa, interviene l’assessore al Patrimonio, Gianni Azzaro (Pd), che afferma: «Nel primo Consiglio comunale, l’opposizione aveva chiesto il rinvio dell’ordine del giorno che avrebbe consentito l’esproprio di due particelle tramite acquisizione coattiva sanante, garantendo, in tempi brevi, l’inaugurazione del Mudit, provocandone invece il posticipo». L’esponente della giunta Melucci aggiunge: «Oggi (ieri, ndr) finalmente è stato approvato l’ordine del giorno con 26 voti a favore ed 1 contrario. Il Mudit, ovvero il Museo dei tarantini illustri, sarà un contenitore di cultura, archeologia e memoria storica, ospiterà anche una biblioteca di comunità, dopo il restauro reso possibile dal finanziamento regionale di 1,6 milioni di euro ottenuto dall’amministrazione Melucci attraverso il bando “Smart in Puglia Community Library”. Ora - conclude l’assessore Azzaro - finalmente possiamo festeggiare questo risultato per la città».

Nel suo intervento, invece, proveniente dai banchi dell’opposizione Francesco Cosa (Misto) ha ricordato di aver chiamato in causa anche l’Avvocatura per un parere sulla questione, anche se esponenti della maggioranza hanno ribattuto che «non c’era e non c’è bisogno di alcun parere visto che la questione è già abbastanza chiara e dettata dalla legge che regolamenta gli espropri». 

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