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sicurezza in mare

Taranto, la prima volta in porto del pattugliatore «Thaon Di Revel»

Il pattugliatore Thaon di Revel

Il pattugliatore Thaon di Revel

È tra le ultime navi consegnate alla Marina. Al comando il tarantino Morea

16 Giugno 2022

Maristella Massari

TARANTO - Il pattugliatore d’altura «Thaon di Revel» arriva a Taranto per la prima volta dalla sua entrata nella linea operativa della flotta della Marina militare. Sarà impegnata per qualche settimana in attività di addestramento con altri equipaggi. Consegnata il 18 marzo scorso alla forza armata, presso il cantiere navale di Fincantieri al Muggiano in provincia di Spezia, l’unità navale è al comando di un ufficiale tarantino: il capitano di fregata Emanuele Morea.

Commissionato a Fincantieri nell’ambito del piano di rinnovamento della flotta della  Marina militare, la nave «Paolo Thaon di Revel», è stata  varata il 15 giugno 2019. Si tratta della prima di 7 unità della stessa classe e sarà in grado di svolgere una vasta gamma di missioni da quelle strettamente militari ad altre di natura più spiccatamente “interagenzia” ed interministeriale, grazie anche al suo particolare design che,  adottato sin dalla fase di progettazione, rende queste unità navali particolarmente idonee anche all’impiego in scenari di operazioni di assistenza umanitaria e soccorso alla popolazione civile in caso di calamità.

L’ingresso in linea del pattugliatore d’altura multifunzione rientra nel piano di rinnovamento delle linee operative delle unità navali della flotta militare italiana, all’indomani anche dello stop per “raggiunti limiti d’età” delle fregate della classe Maestrale che per anni hanno costituito lo zoccolo duro della flotta, partecipando a tutte le missione internazionali a cui la Marina italiana è stata chiamata a dare il suo contributo.

Il rinnovamento della flotta era stato deciso e avviato dal Governo e dal Parlamento e successivamente avviato nel maggio 2015 (grazie alla cosiddetta Legge Navale) che ha lo scopo di sostituire le varie unità ormai al termine della loro vita operativa che, per ragioni di naturale invecchiamento, devono essere avviate alla dismissione. «I nuovi pattugliatori d’altura - spiega la Marina -, sono stati progettati per essere uno strumento flessibile, modulare, affidabile, a basso impatto ambientale, facilmente riconfigurabili, secondo il concetto one fits all, ovvero la capacità per una stessa classe di unità di portare a termine delle missioni che tradizionalmente spettavano a differenti tipologie di piattaforme».

In totale, il programma navale prevede la costruzione di dieci pattugliatori polivalenti d’altura, di cui 7 finora a contratto. Questa particolare tipologia di nave è in grado di essere utilizzata per sorvegliare e controllare gli spazi marittimi di interesse nazionale, vigilare sulle attività marittime economiche, concorrere alla salvaguardia dell’ambiente marino e alla tutela dei beni archeologici, supportare la protezione civile in operazioni di soccorso alla popolazione colpita da calamità naturali, concorrere alla scorta di gruppi navali, navi maggiori e mercantili. Inoltre, il «Thaon di Revel» è in grado di produrre energia elettrica e acqua potabile in quantità tali da supportare una piccola cittadina in caso di calamità. Al suo interno sono stati progettati ampi spazi dedicati all’imbarco di materiali che ne ampliano ulteriormente la capacità ospedaliera, di trasporto di aiuti umanitari e d’imbarco di sistemi specifici per operazioni antinquinamento. Lunga 143 metri, con un dislocamento di circa 6.400 tonnellate ed un equipaggio di circa 135 persone, l’unità è in grado di raggiungere velocità fino a 32 nodi con un basso impatto ambientale.

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