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In Puglia e Basilicata

Il caso

Castellaneta, da «pandino» a emilianista

Castellaneta, da «pandino» a emilianista

Di Pippa, ex fedelissimo di Renzi, corre da sindaco con il governatore sponsor

08 Maggio 2022

Mimmo Mazza

L’appuntamento è per dopodomani, martedi 10 maggio, alle ore 16 nel comitato elettorale per Di Pippa Sindaco in Via San Francesco a Castellaneta e ad animarlo sarà una delle coppie politiche più improbabili di Puglia: Gianni Di Pippa, consigliere comunale uscente, (ri)candidato a sindaco malgrado il misero 18% ottenuto cinque anni, e il governatore Michele Emiliano. Sì, proprio quell’Emiliano contro il quale Di Pippa nel 2019 iniziò un tour in Panda, anzi in pandino, per battersi contro la ricandidatura di Emiliano alla guida della Regione nel 2020, incassando il sostegno dei renziani, di Carlo Calenda e Bobo Giachetti, fieri avversari di Michelone nostro.

Una battaglia più mediatica che concreta, visti gli esiti, eppure il gruppo del quale Di Pippa era uno dei più accesi militanti, non lesinò accuse al Pd – partito del quale lo stesso Di Pippa ora è portabandiera – e a Emiliano. «I militanti del Pd, prima di tutto cittadini intellettualmente onesti e liberi sono i primi – dissero - a riconoscere l'inconsistenza dell'azione amministrativa di questa giunta regionale e il grido di sconforto delle organizzazioni sindacali. Il partito democratico tarantino, i sindacati, noi ragazzi del pandinotour, le civiche alleate del 2015, e anche il PSI riscopre la sua natura di sinistra coraggiosa e rialza la testa con una posizione chiara e comprensibile, gli alleati storici sono preziosi consiglieri e importanti co-protagonisti della nostra storia e attività. Siamo prima di tutto pugliesi – argomentò Di Pippa con la sua ciurma - e non possiamo negare l'evidenza e proprio per amore della nostra terra cerchiamo di indurre un minimo di autocritica che capiamo sia difficile da compiere stando comodamente seduti tra le comode poltrone romane e baresi. Andate a Taranto, nella sua provincia e capirete subito perché quella gente chiede un cambiamento radicale, prima che volti le spalle e passi dal contestare prima, all'ignorare poi e al sostenere le proposte più estreme pur di mandarvi a casa. Il presidente Emiliano – sì, proprio quello che dopodomani battezzerà la candidatura di Di Pippa (ndr) - ha accentrato in questi anni su di sé tanto potere, ha tenuto per sé, ad esempio, l'assessorato più importante dal punto di vista economico e strategico. Ma tanto potere vuol dire tanta responsabilità e tante responsabilità non possono fuggire, prima o poi, da un confronto con la realtà, anche se triste. Bisogna cambiarla prima che sia troppo tardi per tutti».

Cambiare tutto per non cambiare niente, insomma. Di Pippa candidato sindaco malgrado il flop di cinque anni fa e Emiliano gran cerimoniere nel paese, Castellaneta, del quale ha salvato il Comune dal dissesto per un contenzioso risalente a diversi anni fa e nel quale nel 2018 ha scelto il sindaco uscente Giovanni Gugliotti, non ricandidato a causa dei due mandati già fatti, come presidente della Provincia nella sfida che vide opposto Gugliotti al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci.

Astenersi coerenti.

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