La Puglia arriva alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, con la consapevolezza di chi non deve più dimostrare di esistere, ma di saper governare la propria crescita. Negli ultimi anni il turismo a queste latitudini è diventato una delle leve economiche più solide della regione, con trend di incremento superiori alla media nazionale per arrivi, presenze e capacità di attrarre mercati internazionali. Un settore che oggi non vive più di rendita, ma di strategia: diversificazione dell’offerta, qualità dell’accoglienza, valorizzazione delle aree interne e integrazione con lo sviluppo dei territori.
È questa la cifra con cui la Puglia si presenta a Milano da oggi fino al 12 febbraio, alla 46esima edizione della BIT. Una presenza che parla il linguaggio del sistema e della squadra. Coste adriatiche e ioniche, città storiche, borghi dell’entroterra, cultura, enogastronomia, il vino, l’olio, il pane buono, i latticini, la carne, il pesce, ma anche il benessere del corpo e il turismo esperienziale vengono messi in rete in un unico racconto economico, capace di generare valore diffuso e nuove opportunità per le imprese del settore e per la filiera del comparto.
Alla BIT, la Puglia porta questa complessità come valore competitivo. Non una somma di singole destinazioni, ma un racconto unitario che tiene insieme mare, natura, cultura, benessere e cibo, intercettando pubblici diversi e nuovi segmenti di domanda. Il turismo balneare resta un pilastro, ma dialoga sempre più con il turismo attivo, quello culturale, il turismo delle radici, l’enogastronomia, le esperienze legate al benessere e alla qualità della vita. Una diversificazione che ha consentito alla Regione di ampliare i periodi di permanenza e di rafforzare la spesa media dei visitatori.
Il cuore della presenza pugliese a Milano è uno stand di 360 metri quadrati, concepito come spazio operativo e non solo espositivo. Qui trovano rappresentanza 184 Comuni, 60 aziende del comparto turistico (tra operatori, consorzi e gruppi alberghieri) e 43 postazioni dedicate agli incontri con buyer nazionali e internazionali. Un’impostazione che conferma come la promozione turistica sia ormai parte integrante delle politiche economiche regionali, capace di generare relazioni, contratti e investimenti.
La qualità dell’offerta pugliese si fonda anche sulla varietà dei paesaggi. Accanto alle spiagge e ai litorali, la Regione può contare su un entroterra fatto di parchi naturali, aree montane, la rete dei cammini e percorsi slow, che rispondono a una domanda crescente di turismo sostenibile e esperienziale. Una dimensione che valorizza le aree interne e contribuisce a redistribuire i flussi, rafforzando il legame tra turismo e comunità locali.
Elemento identitario e leva economica sempre più centrale è il cibo. La cucina pugliese, con i suoi prodotti agricoli, l’olio extravergine, il pane, la pasta fresca e il vino, è diventata uno dei principali motivi di scelta della destinazione. Alla BIT, l’enogastronomia non è un corollario, ma parte integrante del racconto regionale, con cooking show e laboratori che mettono in scena un patrimonio fatto di tradizioni, saperi e filiere produttive radicate nei territori.
Il programma degli eventi riflette questa visione integrata. In calendario 43 panel aperti alla stampa e cinque conferenze istituzionali che affrontano i grandi temi del turismo contemporaneo: dalla valorizzazione delle aree interne all’undertourism, dalle opportunità di investimento previste dalla programmazione europea al ruolo dei grandi eventi come i Giochi del Mediterraneo 2026 di Taranto. Appuntamenti che collocano il turismo al centro di una strategia di sviluppo che dialoga con infrastrutture, cultura, ambiente e politiche industriali.
Particolare attenzione è riservata anche alla dimensione dei dati e dell’analisi dei flussi, strumenti indispensabili per governare la crescita e orientare le scelte future. La presentazione del report sui flussi turistici del 2025 rappresenta un passaggio chiave per leggere l’evoluzione del settore e per definire le priorità del 2026, in un contesto in cui la competitività delle destinazioni si misura sempre più sulla capacità di programmare.
Alla BIT, la Puglia si presenta dunque come una regione che ha imparato a fare squadra, mettendo in rete territori diversi ma complementari. Una destinazione che può contare su mare e Bandiere Blu, paesaggi montani e rurali, città d’arte, buon cibo e qualità dell’accoglienza, e che oggi punta a trasformare queste risorse in valore economico stabile e duraturo. Un modello che guarda oltre la promozione e che scommette su un turismo capace di creare sviluppo, lavoro e identità condivisa.
















