ROMA La crisi non morde i redditi dell’avvocato di Noci, Donato Bruno, che è diventato milionario in appena 12 mesi, conquistando il primato di parlamentare più ricco di Puglia e quarto a livello nazionale tra i colleghi di Montecitorio, dopo Silvio Berlusconi, Amato Berardi e Antonio Angelucci, tutti del Pdl. Il presidente della Commissione Affari Costituzionali ha dichiarato nel 2011 tre volte quello che ha dichiarato nel 2010: 1.751.830 euro contro 570.356 euro e ha tolto così la palma allo scrittore e senatore di Bari Gianenrico Carofiglio (Pd), che nella dichiarazione dei redditi 2011 ha ridotto l’imponibile a 541.405 euro, mentre l’anno prima sfiorava il milione di euro. L’autore delle storie dell’avvocato Guerrieri si deve quindi accontentare del terzo posto, mentre il secondo è occupato dal sempre facoltoso imprenditore della pasta, Francesco Divella (Fli per il terzo polo), che con 602.660 euro resta più o meno agli stessi livelli di reddito.
Al quarto posto troviamo Antonio Gaglione, da più di un anno nel gruppo misto dopo essere stato cacciato dal Pd per le sue assenze, che viaggia sui 579.219 euro di imponibile (492.602 nel 2010), seguito da Vincenzo Barba (Pdl), l’imprenditore di prodotti petroliferi che con 443.794 dimezza le sue entrate rispetto al 2009 (867.776 euro), quando aveva acquistato per 379.000 euro un’abitazione nella sua terra natale, Gallipoli.
L’ex sindaco di Bari Simeone Di Cagno Abbrescia con 353.180 euro, il senatore azzurro Giorgio Rosario Costa con 310.991 euro e il deputato Salvatore Ruggeri (Udc) con 292.413 chiudono la classifica dei «paperoni» nostrani, tampinati da Luigi Lettieri D’Ambrosio (Pdl) con 287.353 euro dichiarati.
Dalla media di 120/130mila euro d’imponibile nel 2010 si discostano verso il basso Barbara Manucci (Pdl), che con 86.337 è decisamente la più povera della Puglia. Mentre l’ex ministro Raffaele Fitto è nel mezzo con i suoi 184.698 euro, seguito nella medianità dalla leader di «Io Sud» Adriana Poli Bortone (173.713 euro) e da Massimo D’Alema (165.525 euro). Al ribasso le entrate di Gabriella Carlucci, con 139.318 euro nella dichiarazione dei redditi 2011 (l’anno prima erano 187.329), ma soprattutto del penalista e professore Francesco Paolo Sisto, che da quinto che era in classifica lo scorso anno tra i parlamentari pugliesi, con 454.450 euro, ha raggiunto un reddito pari a 272.119 euro nel 2010. Poco meno di quanto ha portato a casa l’ex magistrato Alberto Maritati: 250.734 euro.
Non ci sono grandi variazioni rispetto ad acquisti e vendite di azioni, case, auto ed altri prodotti degni di nota nelle dichiarazioni del 2011, da segnalare la casa che il senatore Costa ha regalato alla moglie, in quel di Matino, per 310.991 euro e le azioni Mediaset e Fiat comprate dal collega Antonio Azzollini, che ha un modello «740» da 186.815 euro. Mentre Francesco Boccia (Pd), 124.538 di imponibile, ha comprato una casa a Roma, quella in cui presumibilmente vive con la collega deputata campana del Pdl Nunzia De Girolamo, sposata in dicembre con rito civile.
















