«Ingenti i danni alle colture. Sono finiti sott'acqua, che ristagnerà ancora per molti giorni col rischio di sviluppo di gravi fitopatie, centinaia di ettari di vigneti, uliveti, campi di grano, frutteti e tutte le colture orticole. I danni sono enormi non solo sui Monti Dauni, ma in una vasta area della provincia di Foggia, anche lungo le direttrici più importanti che delimitano gli importanti distretti agricoli di San Severo, Lucera e dei Cinque Reali Siti. I terreni agricoli attorno a Borgo Cervaro e Borgo Incoronata, nelle immediate vicinanze di Foggia, sono stati completamente allagati». Lo dichiara Rino Mercuri presidente provinciale Cia agricoltori Capitanata, in merito ai danni subiti dalla colture in provincia di Foggia per la violenta ondata di maltempo.
«Intanto, - prosegue - la diga di Occhito oggi ha raggiunto e superato i 210 milioni di metri cubi d’acqua: si sta avvicinando alla quota massima e, una volta raggiunta, sarà necessario sversare a valle l’acqua in eccesso. Uno spreco incredibile che, ancora una volta, dà ragione alla nostra organizzazione: da oltre 20 anni chiediamo con forza, studi alla mano, che a valle dell’invaso di Occhito sia costruita la diga di Piano dei Limiti, progetto sepolto nei cassetti di tutti i governi nazionali che si sono susseguiti dal 2000 in poi - sottolinea Mercuri - . Stessa cosa per la nuova diga di Palazzo d’Ascoli, per la quale sono già disponibili le risorse economiche per l'elaborazione del progetto esecutivo. Avevamo ragione. Al Governo nazionale chiediamo di prendere coscienza di una situazione estremamente pesante in provincia di Foggia, con interi territori su cui da troppi anni non si fa niente per contrastare le conseguenze del dissesto idrogeologico».
Campi allagati anche in Salento
Il Comune di Nardò, in provincia di Lecce, ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i danni all’agricoltura causati dal maltempo degli ultimi giorni. «Le piogge abbondanti dei giorni scorsi hanno fatto nuovamente esondare il canale Asso e quindi hanno allagato strade rurali e campagne. Ma, Asso a parte, - spiega l'amministrazione comunale - sono diverse le aree rurali del territorio neretino, ormai sature per le straordinarie precipitazioni, che fanno i conti con gli allagamenti e quindi con enormi problemi per residenti e aziende agricole». Con una nota indirizzata al dirigente della sezione Competitività delle filiere agroalimentari della Regione Puglia, l’ente ha illustrato «le diffuse condizioni di saturazione dei suoli e i ristagni» che hanno compromesso le colture olivicole, foraggere, cerealicole, ortofrutticole e viticole. Si evidenzia che i danni, diretti e indiretti, fanno riferimento a perdite produttive stimate in misura superiore all’80%, «tali da incidere in maniera significativa - prosegue la nota - sulla capacità produttiva delle aziende agricole locali e sulla loro sostenibilità economico-finanziaria».
«È molto grave quello che sta accadendo nelle campagne della nostra città - sottolinea l’assessore comunale all’Agricoltura Pierpaolo Giuri - da giorni ne sto seguendo personalmente l'evoluzione. Le piogge continue, unite anche alla grandinata che ha colpito parte del nostro territorio, stanno provocando danni seri e diffusi, con terreni saturi d’acqua e colture a rischio. La mia solidarietà va in questo momento agli agricoltori duramente colpiti da questi fenomeni».















