Con la celebrazione del Giovedì Santo si entra nel vivo della Settimana santa. E stasera 2 aprile, in particolare, si rivive la suggestione dei «sepolcri» (o Altare della Reposizione), uno spazio sacro in cui le chiese allestiscono altari con grano, fiori e luci. A Bari Vecchia, secondo la tradizione, i fedeli visitano da cinque a sette chiese per adorare l'Eucarestia (l'importante sarebbe rispettare il numero dispari).
La tradizione dei Sepolcri è diffusa in tutta la Puglia, ma quest'anno potrebbe essere messa a dura prova dalle condizioni meteo. Da domani, tuttavia, è atteso un lieve miglioramento. La Protezione civile informa che fino a mezzanotte sarà allerta rossa in provincia di Foggia, in particolare nel Tavoliere e nei Bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle; nel subappennino Dauno e nel Basso Fortore. Allerta arancione su tutto il resto della regione. Poi, fino alle ore 16 del 3 aprile, in provincia di Foggia il livello di allerta resterà rosso solo nel Basso Fortore, mentre si abbasserà ad arancione su Gargano e Tremiti; Tavoliere e Bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle; e Subappennino Dauno. Allerta arancione anche nel Basso Ofanto (Barletta-Andria-Trani). Sarà invece gialla l’allerta in Salento, Puglia centrale Adriatica e Puglia centrale Bradanica.
A Taranto il Giovedì Santo si è aperto con l’uscita della prima posta di "perdoni" dalla chiesa del Carmine, accompagnata da una pioggia insistente e da una folla raccolta sotto gli ombrelli. Si è così snodato il consueto pellegrinaggio ai sepolcri, con le coppie di confratelli, incappucciati e a piedi scalzi, lungo i percorsi del centro cittadino e della città vecchia. La giornata scorre all’insegna dell’incertezza meteorologica. Il nodo principale resta legato alla notte, quando è prevista l'uscita dell’Addolorata dalla chiesa di San Domenico, uno dei momenti più intensi e simbolici.
Il maltempo potrebbe imporre variazioni: la partenza della processione può slittare fino a sei ore e subire modifiche nel percorso iniziale. Se per oggi le previsioni restano sfavorevoli, cresce invece una cauta speranza per la processione dei Misteri del Venerdì Santo. Una tradizione, quest'ultima, molto sentita anche a Molfetta: la processione notturna accompagnerà - tempo permettendo - i fedeli all'alba di domani, giorno in cui si commemora la crocifissione di Cristo.
A Lecce l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta aprirà solennemente il triduo pasquale nella chiesa cattedrale con la Messa nella Cena del Signore, al termine della quale porrà l’Eucarestia nell’Altare della reposizione per l’adorazione dei fedeli. Alle 22 si terrà l’adorazione eucaristica comunitaria.
















