Sabato 04 Aprile 2026 | 23:59

«Pochi postini?»  Il telegramma lo consegna il direttore

«Pochi postini?»  Il telegramma lo consegna il direttore

«Pochi postini?»  Il telegramma lo consegna il direttore

 
«Pochi postini?»  Il telegramma lo consegna il direttore

Martedì 04 Gennaio 2011, 10:22

02 Febbraio 2016, 22:44

di MANLIO TRIGGIANI 

BARI - «Veramente, non ho fatto nulla di speciale: si tratta soltanto del mio lavoro e cerco di farlo bene. Ciò che faccio io lo fanno anche tanti latri miei colleghi. Non capisco la vostra curiosità». Allarga le braccia, ha un’espressione fra lo stupito e il preoccupato per l’interesse nei suoi confronti. La cronaca narra la vita e spesso i fatti che accadono non sono belli o edificanti; per questo parlare di un dirigente delle Poste che fa il proprio lavoro, che in condizioni di difficoltà non esita, come faceva anni addietro da portalettere, a mettersi alla guida dell’auto di servizio e a consegnare personalmente la raccomandata al destinatario rientra fra le «cose inusuali». Se accade l’ultimo giorno dell’anno, è un sacrificio, mostra serietà e attaccamento al lavoro. Non sarà il solo, d’accordo, ma lui è il simbolo dei dipendenti che lavorano per senso del dovere e «amore delle cose fatte bene». 

Cinquantun anni, da Molfetta, Vitonofrio De Trizio è in Poste italiane dal 1988, quando approdò 28enne, dopo aver fatto altri lavori: ragioniere in un’industria calzaturiera, dipendente in un negozio di ottico. Quando ebbe la chiamata da Poste italiane rispose senza tentennare. Fece la gavetta. «Per quindici anni ho fatto il portalettere - racconta De Trizio - e conosco il mestiere con tutti i suoi problemi di orari, conoscenza di strade e stradine, parallele e traverse, numeri civici e grafie illeggibili... Ho sempre lavorato nella sede di via Tommaso Fiore. Nel 2000 divento caposquadra, coordinando i portalettere. Poi, monitoraggio qualità sino all’incarico di responsabile al recapito di Modugno: lì gestivo anche le situazioni di Sannicandro e Bitritto. Da due mesi sono il responsabile del recapito Poggiofranco, Picone, Carbonara, Ceglie e Loseto». 

Una gavetta che è esperienza e garantisce la conoscenza vera del lavoro e dell’organizzazione. È il 31 dicembre 2010. Dei 31 portalettere della sede di Poggiofranco, ben 9 sono in malattia, ferie o permesso sindacale. De Trizio sostiene che la situazione non è critica e organizza il lavoro perché vengano distribuite la posta e le raccomandate e tutto fila liscio fino alla fine dell’orario di lavoro dei portalettere, alle 14.27. A un certo punto arrivano telegramma urgenti destinati a dipendenti di enti. Vanno consegnati con urgenza. «Ce n’erano di importanti - spiega De Trizio - alcuni dell’Amtab con i quali si comunicava il cambio di turno e la soppressione delle ferie. Altri telegrammi dell’Asl Bari con i quali si rinnovavano contratti di lavoro a tempo determinato. E il destinatario, in quel caso, ha solo 5 giorni di tempo per rispondere. Non potevamo consegnare questi telegrammi importanti con ritardo e ho chiesto ai colleghi che stavano andando via di consegnarne alcuni, strada facendo. Ma, arrivati alle 17.30 ce n’erano ancora da distribuire a Carbonara. C’era un solo operatore ed era fuori. Allora, ho preso l’auto di servizio e sono andato personalmente a consegnarli. Ho fatto ciò che fanno anche altri miei colleghi». 

Vitonofrio De Trizio non è nuovo a questo impegno. Alla fine di novembre, di sabato, visto che c’era una raccomandata dell’Asl si mise in auto, di pomeriggio, e la consegnò alla destinataria che non finì di ringraziarlo: dentro c’erano documenti importanti, fra cui la cartella clinica che lei doveva consegnare il lunedì successivo a uno specialista, a Milano, che avrebbe dovuto curarla. Talvolta, fare il proprio lavoro significa qualcosa di più che fare solo il proprio dovere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)