AVETRANA - Il caricabatteria del telefonino di Sarah Scazzi non si trova. Lo hanno cercato, ieri pomeriggio, i carabinieri del Reparto operativo che, in tre momenti successivi, sono andati a casa della ragazza, in vico secondo Verdi.
Accolti da mamma Concetta, i militari in borghese diretti dal capitano Nicola Abbasciano hanno rovistato nei cassetti, cercato sulle mensole e tra i libri della 15enne scomparsa ormai da dodici giorni. Del caricabatteria non c’è traccia. Perché? La prima domanda che si pongono gli inquirenti è prorprio questa.
Sarah potrebbe averlo portato con sé nello zainetto insieme con il telo da mare. Ma se doveva andare, appunto, al mare con la cugina Sabrina che l’attendeva in via Grazia Deledda, che motivo avrebbe avuto la 15enne per infilare nella borsa il caricabatteria?
Il fatto che l’alimentatore non si trovi alimenta i dubbi di chi crede in una fuga volontaria. Qualche minuto dopo il sopralluogo dei militari, in casa Scazzi è giunta anche la stessa cugina della 15enne. La famiglia, che ha sempre sostenuto la tesi del rapimento, è andata avanti nella ricerca del caricabatteria per fugare ogni altra pista. Il timore da parte dei familiari è che credere all’allontanamento faccia interrompere le ricerche.
Sarah, che non ha mai fatto mistero di voler fuggire al più presto da Avetrana (nel suo test di ingresso a scuola aveva scritto: «non vedo l’ora di andare via»), potrebbe aver pianificato una fuga? In verità non basta la mancanza di un caricabatterie da telefonino a legittimare da sola questa ipotesi, giacché Sarah non avrebbe portato con se null’altro oltre ad un telo da mare e, per esempio, nemmeno un centesimo o un documento di riconoscimento. La sua carta di identità, infatti, è rimasta in fondo ad un cassetto. La ragazzina, che come più volte confermato anche dai parenti, ascoltava spesso la musica sul cellulare, forse temeva che l’apparecchio si scaricasse e, per questo, avrebbe potuto mettere in borsa anche l’alimentatore.
Resta il fatto che Sarah, avvistata l’ultima volta su via Kennedy, poco dopo le 14.30, da una coppia di fidanzati di Avetrana, sparisce all’altezza di via Raffaello Sanzio. La telecamera della sede di Avetrana della Protezione civile, puntata ad un solo isolato dal luogo in cui Sarah svanisce nel nulla, non ha registrato il passaggio di anima viva in quel maledetto 26 agosto.
Eppure non mancano le testimonianze di chi è convinto di aver visto Sarah anche dopo la data del suo allontanamento. Ieri nella caserma di via Magenta è stato ascoltato un uomo di Manduria che avrebbe riferito di aver riconosciuto la ragazza, giovedì 2 settembre, in una Punto celeste nei pressi del mercato di San Pietro in Bevagna in compagnia di un uomo. La sua testimonianza è stata acquisita dai carabinieri.
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ORE 16.11 - DOPODOMANI FIACCOLATA SILENZIOSA AD AVETRANA
Una fiaccolata silenziosa – che, partendo dal centro di Avetrana, ripercorrerà la strada fatta da Sara Scazzi prima di scomparire il 26 agosto scorso – è stata organizzata per giovedì prossimo alle 20 dall’amministrazione comunale in collaborazione con alcune associazioni culturali del paese.
L'iniziativa è stata promossa – ha spiegato il vicesindaco, Alessandro Scarciglia – per sensibilizzare i cittadini alla massima collaborazione con le forze dell’ordine che stanno compiendo le ricerche e per esprimere solidarietà nei confronti della famiglia della 15enne scomparsa. La manifestazione partirà dalla centrale piazza Vittorio Veneto e si concluderà nei pressi della casa della quindicenne.
ORE 17.23 - UOMINI FORESTALE PERLUSTRANO POZZI, CAVE E CASOLARI
Controllano, finora con esito negativo, cave, terreni boscati e cespugliati e pozzi abbandonati, i 20 uomini del Corpo Forestale dello Stato che da stamani partecipano alle ricerche di Sara Scazzi, la quindicenne di Avetrana scomparsa il 26 agosto scorso.
Ai 20 uomini – è detto in una nota del Corpo Forestale – si sono aggiunte due unità a cavallo dell’ufficio territoriale per la biodiversità di Martina Franca (Taranto). “La perlustrazione – spiega il comunicato – viene condotta dal personale forestale, esperto conoscitore delle zone, con particolare cura, verificando le zone impervie ed i casolari in disuso”.
















