Martedì 28 Settembre 2021 | 02:01

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

Referendum: «sì» all'autonomia da Bari Un fiume di commenti

di NICOLA PEPE 
Plebiscitario «sì» a Palese (circa l'80 per cento i consensi) e un «sì» risicato a Carbonara-Ceglie-Loseto (per soli 38 voti) ma, alla fine, i circa 60mila baresi delle ex-frazioni (i votanti però sono stati 13.126) hanno espresso la loro volontà di affrancarsi dall'amministrazione del capoluogo pugliese. Il referendum sull'autonomia è però soltanto consultivo, spetterà alla politica, quindi, interpretare l'espressione democratica delle popolazioni
• Soddisfatti i due comitati
• Tra i seggi si definiscono "compaesani"
Referendum: «sì» all'autonomia da Bari Un fiume di commenti
BARI . Il colpo di scena rischiava di consumarsi in nottata quando i primi dati della Prefettura fotografavano una situazione al limite tra il« sì» e il «no» al referendum di Carbonara-Ceglie-Loseto. Un dato - poi concluso con una vittoria del «sì» per soli 38 voti - che si contrappone a quello raggiunto a Palese dove non solo è andata a votare molta più gente, ma il «sì» ha spopolato raggiungendo circa l’80 per cento dei consensi. Si chiude così una fase che negli ultimi giorni ha registrato non poche polemiche. Fino all’ultimo minuto non erano stati allestiti gli spazi. In alcune sezioni non c’era - no neanche i manifesti. Non c’era - no spot istituzionali, le campagne di comunicazione e, soprattutto, mancava il ricco «movimento» dei partiti politici. Si è andato avanti con le forze proprie, con il materiale fatto in casa, con il tam tam e con pochi spiccioli dei cittadini. Nonostante tutto, il referendum sull’autonomia delle ex frazioni, può considerarsi un successo soprattutto per Palese e Santo Spirito che ha «strappato» il primato (non solo per affluenza) alla «sorella» Carbonara-Ceglie-Loseto, superando la media raggiunta da Bari in occasione del referendum sulla procreazione assistita nel 2005. Partiamo dai dati. Secondo la Prefettura, tra le due comunità chiamate a votare, quella di Palese ha risposto maggiormente all’ap - pello al voto. Infatti, nell’ex frazione di Palese e Santo Spirito hanno votato complessivamente 6mila 908 persone su 24mila 620 facenti parte del corpo elettorale (28,06%): molte sacche di astensione dal voto nella zona di Enziteto dove c’è stata poca informazione. Diversa la situazione della IV Circoscrizione (Carbonara-Ceglie-Loseto) dove l’affluenza registrata si è attestata sulle 6mila 218 unità rispetto alle 34mila 496 degli elettori (18,03%). E ora veniamo al risultato dello spoglio. Il «sì», come già detto, ha prevalso sul «no» e con percentuali rilevanti nell’ex frazione di Palese e Santo Spirito, mentre a Carbonara la vittoria si è consumata all’ultimo minuto per una manciata di voti (3083 si contro 3045 no). E a questo c’è una spiegazione: la comunità a nord della città non solo è quella che da molti anni rivendica un suo ruolo; ma è quella che - grazie a un atto deliberato nel lontano 2002 dalla circoscrizione presieduta da Leo Damiani - mise in moto la macchina amministrativa «saltando» alcune fasi, cioè risparmiando qualche altro anno di scartoffie. Palese, per la vocazione turistica, la presenza dell’aeroporto e un po’ per la sua storia, da sempre ha rivendicato questo ruolo «distaccato » da Bari «subendo», nel bene e nel male, scelte che hanno inciso su una comunità con le carte in regola - secondo gli addetti ai lavori - per camminare con le sue gambe. Il risultato della partecipazione di ieri non è da sottovalutare. È infatti da considerarsi un successo del «popolo», quello che ha dovuto fronteggiare una serie di ostacoli burocratici, amministrativi e politici, riuscendo a strappare un diritto: far sentire la propria voce. Per avere un’idea basta raffrontare i dati dell’affluenza di ieri con quelli sulla «procrazione assistita» del 2005 o, da ultimo, quello sulla riforma della costituzione (nel 2006). Nel primo caso, a Bari ha votato (su due giorni di elezioni) il 21,88 della popolazione elettorale. E parliamo di un quesito oggetto di una comunicazione massiccia sugli organi di stampa nazionali, di autorevoli e massicci moti di opinione, per non parlare di una comunicazione istituzionale su larga scala. In confronto, i palesini e i carbonaresi, si sono dati da fare con le soluzioni «fai da te». E, particolare non di secondaria importanza, tutto ciò è avvenuto senza alcuna «spinta» - in un senso o nell’altro - da parte dei partiti politici (tranne la posizione favorevole di Psdi e Idv). I due comitati hanno lavorato sodo per spiegare ai cittadini le ragioni della loro iniziativa ma, soprattutto, fronteggiare il «boicottaggio » sotterraneo anche da parte di qualche politico con spot del tipo «se voti sì pagherai più tasse». In un modo o nell’altro, la prova di democrazia c’è stata. E di quiesto bisogna tenerne conto.
NICOLA PEPE

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie