Giovedì 21 Febbraio 2019 | 16:29

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E' Guardia Perticara
il comune più «verde»

Maggiore spesa pro capite per l'ambiente: 1.890,82 euro

 E' Guardia Perticara  il comune più «verde»

PIERO MIOLLA

Il Comune di Guardia Perticara vanta l’indice maggiore di spesa pro capite in territorio e ambiente nel 2014 in Basilicata. È quanto emerge dalla ricerca effettuata dall’associazione Openpolis, che sulla base di dati riferiti, appunto, al 2014, ha stilato la classifica regionale, oltre a quella nazionale.

Guardia Perticara si piazza all’86° posto a livello nazionale, mentre in Basilicata è seguita per spesa pro capite da Castelluccio Superiore (1.681,18 euro pro capite, 96° posto a livello nazionale) e Teana (928,25, 272° posizione in Italia). Solo nono Viggiano, con una spesa per abitante di 727,42, mentre altri centri come Tito e Pisticci, sui cui territori ricadono Sin (Siti d’Interesse Nazionale), si piazzano rispettivamente al 76° (203,5 euro pro capite) e 84° posto (187,35). Ancora peggio uno dei due capoluoghi di provincia, come Matera, che con appena 176,32 ad abitante euro destinati ad ambiente e territorio, si piazza in regione al 91° posto, mentre Potenza non è pervenuta. Sono dati emblematici che rivelano come, almeno nella nostra regione, più si è piccoli, maggiore attenzione si riversa a tematiche così importanti. Il Comune, infatti, essendo l’ente di maggiore prossimità con i cittadini ha, tra i suoi compiti fondamentali, quello della gestione, tutela e cura del territorio comunale.

Questa «missione» racchiude in sé tanti tipi di attività diverse, con mansioni in carico a uffici differenti. Compito del comune, ad esempio, è assicurare una pianificazione territoriale e urbanistica omogenea. Questioni quali il consumo di suolo e la scelta delle aree edificabili vengono decise attraverso il piano di governo del territorio. Non da meno, la funzione di costruire alloggi popolari e, in generale, di sostenere l’edilizia pubblica, i servizi di protezione civile, i servizi pubblici essenziali erogati ai cittadini, tra i quali la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, e le spese per l’approvvigionamento e la distribuzione dell’acqua. Ci sono, poi, le spese destinate alla manutenzione di parchi pubblici, giardini e altre aree versi. Per non parlare della tutela ambientale intesa come difesa dall’inquinamento: un elemento molto sentito in Basilicata, dove, come detto, ci sono due Sin, e attività estrattive ed industriali che sovente mettono di fronte le esigenze di veri e propri colossi, purtroppo spesso spalleggiati dalla politica, a quelle dei cittadini.

Comunque la si pensi, le spese per il territorio e l’ambiente contemplano in sé funzioni molto ampie, con un costo non indifferente che ha il suo impatto sui bilanci comunali: assicurare la tutela ambientale del territorio che amministra, costa al comune una quota spesso ingente delle sue risorse. Se quella sopra descritta è, a grandi linee, la situazione in Basilicata, nel resto del Paese, invece, si può notare che, nei centri con 200mila abitanti in su, la città che nel 2014 ha speso di più in tutela dell’ambiente e del territorio è stata Venezia, con poco meno di 450 euro per abitante, seguita da Napoli (419,22 euro), Padova (405,30 euro), Milano (379,44 euro) e Catania (358,34 euro). Per la cronaca, il comune che in Italia ha speso più di tutti in territorio e ambiente nel 2014 è stato Acciano, in provincia dell’Aquila, con ben 16.363, 25 euro.

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