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In Puglia e Basilicata

Servizi sociali

Da Potenza a Matera, Comuni «avari» sull’assistenza anziani

Da Potenza a Matera, Comuni  «avari» sull’assistenza anziani

Il capoluogo spende 18,17 euro pro capite, nella «Città dei sassi» appena 12,35. A Scanzano 18 centesimi. Secondo l’Istat nel 2050 in Basilicata vivranno 27mila pensionati in più che costituiranno la maggioranza della popolazione

19 Agosto 2022

Massimo Brancati

Secondo le proiezioni dell’Istat, nel 2050 in Basilicata vivranno 27mila anziani in più (ultra-ottantenni), a fronte di 22mila bambini in meno (0-14 anni): la componente anziana sarà più numerosa di quella infantile (15,4% della popolazione contro 9,4%). Già oggi nel territorio lucano il rapporto tra giovani under 25 e pensionati è di 1 a 6. In provincia di Potenza su un totale di 352.490 abitanti, 85.879 sono i residenti over 65. Nel Materano, su 192.640 abitanti, 45.388 sono anziani. Questi dati testimoniano la necessità di migliorare e incrementare l’assistenza. Ma proprio sull’assistenza i Comuni zoppicano.

È quanto emerge da un’indagine condotta da Openpolis.it che evidenzia come siano necessarie delle speciali politiche di welfare che mettano al centro gli anziani, tenuto conto che in futuro costituiranno il segmento più numeroso della popolazione. Tra i livelli di governo coinvolti ci sono anche le amministrazioni comunali che prevedono nei bilanci determinate uscite per agevolare e proteggere i pensionati. Secondo i dati pubblicati da Openpolis, il Comune lucano che spende di più per l’assistenza degli anziani (parliamo di pro-capite) è Cirigliano con 299,69 euro, seguito da San Paolo Albanese (231,75). Il capoluogo lucano è più in fondo alla classifica con 18,17, ma Matera fa peggio con una spesa di appena 12,35 euro. Tra i Comuni che hanno risposto al monitoraggio di Openpolis il più «avaro» in termini di spesa pro-capite per l’assistenza agli anziani risulta essere Scanzano jonico con 0,18 centesimi, ma il dato probabilmente risente del fatto che l’amministrazione comunale è stata commissariata.

Quanto accade nei Comuni è in linea con un sistema complessivo che non ha adeguato i servizi alla terza e quarta età. L’effetto, evidentemente, di una sottovalutazione del fenomeno. Basta soffermarsi su una questione: considerando la tipologia di residenza socio-sanitaria, il numero di posti letto per mille abitanti anziani è di appena 2,2, a fronte di una media nazionale di 5,2. Il dato lucano sarebbe risultato ancora più basso se non ci fosse stato l’Agri Melandro con con i suoi 6 posti letto per mille abitanti. A condizionare negativamente le statistiche ci pensano le due città capoluogo: a Potenza i posti letto sono appena 1,5 ogni mille abitanti, mentre a Matera 1,7.

La popolazione lucana invecchia, il sistema pubblico dell’assistenza fa acqua da tutte le parti e in questo contesto assume fondamentale importanza il ruolo delle badanti. Dieci anni fa erano poco più di 800 in tutta la Basilicata. Oggi siamo arrivati a quota 3.771 regolarizzate all’Inps, ma sono numeri assolutamente sottostimati rispetto alla situazione reale. Sono, infatti, almeno 25mila le badanti che operano nel territorio lucano, la maggior parte delle quali provenienti dall’Est Europa, ma sono in aumento anche le donne lucane che scelgono di fare questo lavoro per sbarcare il lunario. La gran parte, però, è «irregolare», senza un contratto e senza contribuzione previdenziale.

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