Sabato 15 Agosto 2020 | 10:15

NEWS DALLA SEZIONE

Il fenomeno
Nonni senza nipoti e sposano la politica

Nonni lucani lasciati senza nipoti, sposano la politica

 
Il caso
A Potenza città 2 assessori col Bonus Inps

A Potenza 2 assessori col bonus Inps: maggioranza in imbarazzo

 
Il caso
Obbligo di soggiorno a Canosa, ma è a Lavello in Basilicata: arrestato

Obbligo di soggiorno a Canosa, ma è a Lavello in Basilicata: arrestato

 
Il virus
Coronavirus, positivi 4 giovani lucani: sono appena tornati da Malta

Coronavirus, positivi 4 giovani lucani: sono appena tornati da Malta

 
L'ESTATE DEL COVID
Matera, aperti per ferie: così i negozi cercano di rifarsi

Basilicata, aperti per ferie: così i negozi cercano di rifarsi

 
IL CASO

Aiuti alle imprese colpite da crisi: c'è un caso Viggiano, il sindaco prende i soldi del bando comunale

 
POLITICA
Basilicata, si spacca la Lega: chiesta espulsione di Zullino

Basilicata, si spacca la Lega: chiesta espulsione di Zullino

 
l'iniziativa del comune
Offerta ai turisti del Pollino. Dormi 2 notti, ne paghi una

Rotonda, offerta ai turisti nel Pollino: dormi 2 notti, ne paghi una

 
LA TRAGEDIA nel potentino
Donna muore a Rionero investita dal suo furgone

Donna muore a Rionero in Vulture investita dal suo furgone

 
Contagi
Basilicata, un nuovo caso di Covid a Calvello: è una donna tornata dalla Lombardia

Basilicata, un nuovo caso di Covid a Calvello: è una donna tornata dalla Lombardia

 
Il caso
Potenza, Giuseppe Spera nominato nuovo commissario del San Carlo

Potenza, Giuseppe Spera nominato nuovo commissario del San Carlo

 

Il Biancorosso

serie c
Bari, squadra ancora senza allenatore né ds

Bari, squadra ancora senza allenatore né ds

 

NEWS DALLE PROVINCE

HomeTraffico di Ferragosto
Mola, maxi tamponamento a catena sulla SS 16: 7 auto coinvolte, 2 feriti. Traffico rallentato

Mola, maxi tamponamento a catena sulla SS 16: 7 auto coinvolte, 2 feriti. Traffico rallentato

 
Tarantoa lido azzurro
Taranto, paura in spiaggia: due ragazzini scomparsi, ritrovati da polizia locale

Taranto, paura in spiaggia: due ragazzini scomparsi, ritrovati da polizia locale

 
Brindisil'evento
Fasano, il 22 agosto arriva Daniele Silvestri con «La cosa giusta» tour

Fasano, il 22 agosto arriva Daniele Silvestri con «La cosa giusta» tour

 
Foggiaestate
Troppe barche alle Tremiti, il sindaco: «Non tutti rispettano le regole»

Troppe barche alle Tremiti, il sindaco: «Non tutti rispettano le regole»

 
Batdipendente amiu
Trani, colpito da macchina compattatrice mentre raccoglie rifiuti: in Rianimazione

Trani, colpito da macchina compattatrice mentre raccoglie rifiuti: in Rianimazione

 
Materaa 38 anni
Matera, minaccia di morte la nonna con una catena per avere soldi: arrestato

Matera, minaccia di morte la nonna con una catena per avere soldi: arrestato

 
PotenzaIl fenomeno
Nonni senza nipoti e sposano la politica

Nonni lucani lasciati senza nipoti, sposano la politica

 
LecceIl fatto
Nardò: «Augurate la morte ai profughi, vergogna»

Nardò, il parroco tuona: «Augurate la morte ai bimbi profughi, vergogna»

 

i più letti

sos ambiente

In Basilicata nove «bombe ecologiche»: ecco quali sono

Un elenco di aziende considerate pericolose dal Ministero dell'Ambiente: ci sono entrambi i Centri oli

In Basilicata nove «bombe ecologiche»: ecco quali sono

Nove «bombe ecologiche» nel territorio lucano. Stabilimenti industriali che costituiscono un potenziale pericolo per l’ambiente e per la popolazione. Non è la denuncia dell’ambientalista di turno, ma l’allarme contenuto in un elenco di aziende, stilato dal Ministero dell’Ambiente, considerate «ad elevato rischio di crisi ambientale». Complessivamente sono 1.100 gli insediamenti italiani censiti tra quelli «pericolosi». In questa «lista nera» ci sono nove siti lucani, suddivisi in sotto-categorie, in cui spicca la presenza di due centri oli Eni e Total. Ma analizziamo, nel dettaglio, la mappa. Alla soglia superiore, cioé a più alto rischio, appartengono Sip Sud Italia Poliuretani di Matera (fabbricazione di plastica e gomma), Blue Cub Chemicals Italy di Pisticci (sostanze chimiche), Centro oli Tempa Rossa della Total a Corleto Perticara e a Guardia Perticara (petrolio e stoccaggio Gpl), Commer Tgs di Melfi (plastica e gomma), Centro oli Val d’Agri dell’Eni a Viggiano (petrolio). Nella soglia inferiore di rischio rientrano, invece, Mazzola Gas Srl di Potenza (stoccaggio Gpl), Compass Spa di Vaglio di Basilicata (stoccaggio Gpl) e Autogas Jonica Srl di Viggiano (stoccaggio Gpl). L’elenco del Ministero è aggiornato semestralmente e viene pubblicato a conclusione delle verifiche effettuate dall’Ispra. La materia, lo ricordiamo, è regolata dalla direttiva comunitaria chiamata «Seveso III», emanata a seguito dell’incidente del 1976, che impone agli stati dell’Unione europea una politica di prevenzione dai grandi rischi industriali e il censimento degli stabilimenti che lavorano sostanze pericolose.

Si tratta di uno scenario inquietante che, per quanto riguarda la Basilicata, non è completo. Sì, perché l’elenco non comprende il centro Enea di Rotondella (dove si trovano le famose barre di uranio americane). Attenzione, non significa che non sia pericoloso: la sua assenza è dovuta semplicemente al fatto che non si tratta di un sito industriale.
Il quadro generale impone una seria riflessione ad ampio raggio su cosa fare per garantire un tempestivo intervento e per sanare situazioni del passato. Un passato che in Basilicata è stato «marchiato» sul fronte dell’inquinamento dall’ex Liquichimica di Tito e dai veleni della Valbasento.

Da anni si parla della necessità di sanare ciò che è stato creando le condizioni di sicurezza e salvaguardia ambientale-territoriale con un occhio rivolto al presente e al futuro. Ma, come insegnano le lungaggini legate alla bonifica dei siti di interesse nazionale Tito scalo e Valbasento, spesso le parole e gli impegni finiscono nel dimenticatoio. Così come le denunce. L’ex boss dei Casalesi, Carmine Schiavone, anni fa parlò di un traffico di rifiuti in tutto il Sud. Rivelazioni che giacciono in un cassetto della Direzione nazionale antimafia. La Basilicata, per la verità, non è citata espressamente in questo dossier, ma non può chiamarsi fuori dal rischio di essere uno dei terminali del ciclo illegale dell’immondizia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie