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A Potenza contrade rurali a secco: «Senz'acqua per colpa degli abusivi»

La denuncia alla Gazzetta dei cittadini di Giarrossa e Dragonara

Acqua

POTENZA - Mentre su Potenza si abbattono temporali estivi le contrade sono senz’acqua corrente. Il temporale del tardo pomeriggio di ieri non ha mancato di creare qualche problema in città, in special modo nella zona del Gallitello, da sempre soggetta ad allagamenti: nei pressi del centro commerciale Galassia è stato necessario l’intervento della Polizia Locale per un tombino saltato. Ma l’acqua crea disagi in città soprattutto quando non c’è. È il caso delle contrade Dragonara e Giarrossa.

I cittadini della zona si sono rivolti alla Gazzetta. «Da tre giorni - denuncia una donna residente nella zona - di giorno l’acqua manca completamente. Soltanto la notte torna a scorrere nelle tubature delle nostre case. In questo modo riusciamo a fare un po’ di scorta con secchi e bacinelle, ma è davvero dura, soprattutto per chi ha figli piccoli». Il motivo della mancanza di acqua rimane per ora poco chiaro. Anche perché Acquedotto Lucano non ha diramato alcun avviso per rotture, lavori in corso o problemi di altro genere. «Mi sono rivolto al numero verde - dice un cittadino - ma non hanno saputo darmi una risposta». Eppure, secondo quanto denunciano gli abitanti di Dragonara e Giarrossa, il problema persiste. Anche la Gazzetta si è messa in contatto con l’ente gestore del servizio idrico integrato, che ha annunciato l’intervento immediato di tecnici per verificare la presenza o meno di problemi. Il sindaco di Potenza, Mario Guarente, titolare anche della delega per le zone rurali, ha assicurato che il problema è alla sua attenzione e che farà di tutto per risolverlo.

Intanto nelle contrade di Dragonara e Giarrossa ci si continua ad interrogare sulle possibili cause del problema. E c’è chi chiama in causa quelli che utilizzano l’acqua potabile per annaffiare l’orto e soprattutto gli allacci abusivi, che nelle contrade continuano ad essere una piaga difficile da debellare, per stessa ammissione di acquedotto lucano. L’ipotesi, insomma, è che l’eccessivo utilizzo, improprio o addirittura abusivo, dell’acqua, finisca per far abbassare la pressione a tal punto da impedire l’arrivo del prezioso liquido ai rubinetti delle case. E questo spiegherebbe come mai la notte l’acqua torni a scorrere normalmente, mentre di giorno, come denunciano i cittadini, sia del tutto impossibile perfino «tirare lo sciacquone del bagno».
Intanto, comunque, i cittadini continuano a patire i disagi di una estate senz’acqua.

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