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Potenza

Sgravi nel centro storico per attività e studenti

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POTENZA - Sostegno al pagamento dei tributi locali per le attività e per gli studenti universitari che vorranno abitare al centro storico di Potenza. È questo uno dei provvedimenti inseriti nel piano di azione integrato per la resilienza del centro storico che potranno essere adottati non appena il Comune uscirà dal dissesto, a partire dal primo gennaio 2019 (il prossimo consiglio dovrebbe approvare il pareggio di bilancio). Lo ha annunciato il sindaco di Potenza, Dario De Luca, ieri pomeriggio, nel corso del convegno di presentazione del piano «Potenza resiliente». «Il centro storico - ha detto ancora De Luca - vive una situazione di grande difficoltà, questo lavoro costituisce un processo di analisi ma propone anche degli interventi e sarà approvato alla giunta perché sarà un importante atto di indirizzo per il futuro».

Il piano presentato ieri prende le mosse dal protocollo di intesa firmato dal Comune, dalla Provincia di Potenza e dal Rotary Club Torre Guevara nell’ambito del progetto «Resilient Europe Urbact 3» per l’inclusione sociale, la sicurezza del territorio e la salvaguardia ambientale. La filosofia del progetto è quella della programmazione partecipata. Questo significa che «da una parte la cittadinanza non può attendere l’intervento dell’amministrazione locale affinché essa risolva problemi spesso dovuti a condizioni individuali o locali. Dall’altra le istituzioni non possono lavorare sul sistema urbano considerando i cittadini quali oggetti passivi o semplici utenti del territorio che essi vivono». Partendo da questo assunto, il centro storico è diventato un laboratorio all’interno del quale un gruppo di azione locale ha elaborato una serie di possibili interventi sulla base di quattro linee guida principali. La prima è che il centro storico deve tornare ad essere la «casa di tutti i cittadini», attraverso la promozione di iniziative private o di concorsi di idee per iniziative culturali, la promozione di attività di divulgazione, la costituzione di una rete di servizi. La seconda linea di intervento è la promozione di nuova imprenditorialità, soprattutto nel settore della cultura, favorendo l’utilizzo di edifici abbandonati o sottoutilizzati, creando spazi per il coworking, ma anche favorendo il fitto di appartamenti nel centro storico da parte degli studenti universitari. Il terzo principio riguarda la presenza di spazi pubblici di elevata qualità, con l’abbattimento delle barriere architettoniche e la promozione della mobilità sostenibile. Il quarto principio riguarda la necessità di assicurare condizioni di sicurezza in caso di disastri naturali o antropici, implementando un piano partecipativo di protezione civile.

All’interno di queste linee guida il gruppo di azione locale ha immaginato una serie di interventi come l’adozione di monumenti da parte di cittadini, mediante attività di gestione e manutenzione di spazi pubblici; la creazione di un comitato consultivo per la mobilità al fine di abbattere le barriere architettoniche; la progettazione di una rete di interconnessione tra le aree verdi presenti nel centro storico. Altre ipotesi progettuali riguardano la costituzione di una «casa delle associazioni», costituire un «centro di sviluppo dell’economia circolare», predisporre un «piano per la resilienza e l’adattamento al cambiamento climatico».

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