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Come avranno fatto a stabilire che si tratta proprio di pipì?

Come avranno fatto a stabilire che si tratta proprio di pipì?

 

Martedì 05 Ottobre 2004, 20:00

02 Febbraio 2016, 19:06

Questa ci mancava. Eravamo abituati ad arbitri «cornuti» (come ampiamente ricordato da Cassano a Rosetti in una memorabile partita di Coppa Italia), malmenati (come notoriamente accade nei campi di provincia, soprattutto a livello dilettantistico), colpiti da monetine (chiedere informazioni all'arbitro svedese Frisk, costretto a sospendere Roma-Dinamo Kiev di Champions League perché sanguinante per una ferita alla testa), affetti da «sudditanza psicologica» (sempre a favore delle solite note: Juve e Milan su tutte) o al limite implicati in casi di tentativi di illecito (come nell'ultima puntata di calcioscommesse).
È recente la sospensione di un arbitro per aver deciso autonomamente un minuto di silenzio per la morte di un boss (quello cui un bazooka in Calabria ha distrutto l'auto e chi era all'interno). Ma, francamente, un attentato chimico (e batteriologico?) proprio non ce lo aspettavamo. La dinamica ancora non è chiara: lo hanno centrato dagli spalti… direttamente oppure gli sono andati incontro scavalcando la recinzione per prenderlo di mira? Certo, dettagli. La vera domanda è: ma come avranno fatto a stabilire che si tratta proprio di pipì? Mandando il campione al centro antidoping dell'Acqua Acetosa a Roma? Oppure si è trattato di una rilevazione empirica fatta direttamente dagli arbitri e dai commissari di campo? Una cosa è certa: colpire un guardalinee con l'urina costa 3.500 euro. Con 10.000 cosa si potrebbe organizzare?
G. Flavio Campanella
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